Basso lancia la sfida ad Armstrong
"Tra di noi sarà battaglia vera"
Dopo le fatiche pirenaiche e la tappa di transizione di domenica, il Tour si prende una giornata di riposo prima di entrare nella fase decisiva con le scalate alpine, dove Ivan Basso conta ancora di essere protagonista. "Finora io e Armstrong non ci siamo attaccati - ha detto l'italiano - ma sull'Alpe d'Huez sarà battaglia vera. Siamo 'alleati', è vero, ma non vuol dire che mi piaccia arrivare secondo. Ho recuperato bene, sono fiducioso".
Niente Ullrich, Hamilton o Heras. Finora, l'unico corridore che ha dimostrato di poter tenere il passo di Lance Armstrong in montagna è stato Ivan Basso, protagonista di due arrivi pirenaici in coppia con l'americano che difficilmente saranno cancellati dalla memoria degli appassionati. Ma il varesino non si accontenta e alla vigilia delle tappe alpine rilancia la sfida al "cowboy. "La nostra alleanza è stata basata su un interesse comune - ha detto Basso - Ma non perchè a lui piaccia vincere e a me arrivare secondo. Lance mi stima perchè sono una persona corretta. Ma corretta non vuol dire che mi accontenti a perdere da lui".
Il ciclista di Cassano Magnago parla come se la seconda posizione a Parigi per lui non fosse abbastanza. "Se posso essere il numero uno del Tour? Io ci ho sempre creduto. Ma dirlo e crederci non basta. Bisogna dimostrarlo. Finora io e Lance non ci siamo attaccati, ma all'Alpe d'Huez sarà vera battaglia".
La tappa di martedì, l'insolita cronoscalata di 15 km che porterà i corridori sulla storica cima, sarà la seconda di un trittico alpino di notevole difficoltà. Si inizia martedì, con partenza a Valreas e arrivo a Villard de Lans, una frazione con ben 7 GPM. Poi giovedì (tappa da Bourg D'Oisans a Le Grand Bornand) i GPM saranno altri 5, compreso il Col de la Madeleine, un "fuori categoria". Infine, sabato, l'ultima parola la dirà la crono. Solo dopo questa si saprà la verità.
