Juventus, il pm contesta uso di Epo
Farmaci proibiti assunti di proposito
Si infiamma il processo alla Juventus per i farmaci proibiti che sarebbero stati assunti dai bianconeri. Dopo l'esito della super-perizia affidata al farmacologo Muller, il pm Guariniello ha rincarato la dose: la Juve non si sarebbe limitata a non tutelare la salute dei suoi dipendenti, ma avrebbe utilizzato di proposito farmaci proibiti (anche Epo) per migliorarne le prestazioni sportive. La difesa replica: "Servivano per curare patologie".
Si fa pesante per la Juventus la situazione al processo di Torino che vede imputati l'amministratore delegato Antonio Giraudo e il medico sociale Riccardo Agricola. La perizia del dottor Muller, la cui audizione è terminata nella mattina di giovedì, ha lasciato il segno. Muller ha confermato che i valori alterati dei giocatori dipendevano dall'uso di farmaci proibiti dal Cio che la società dava consapevolmente ai propri atleti. A questo punto l'imputazione per la Juventus diventa più grave. Nell'ennesima udienza tenutasi davanti al giudice Giuseppe Casalbore, i pm Raffaele Guariniello, Gianfranco Colace e Sara Panelli hanno introdotto la contestazione dell'uso, in modo sistematico, di farmaci quali l'Eritropoietina, il Voltaren e l'utilizzo di pratiche trasfusionali. L'udienza prevista per il 22 luglio è stata annullata e le parti si rivedranno al Tribunale di Torino il 20 settembre.
Il sostituto procuratore Panelli ha così commentato: "In virtù di quello che è emerso dall'ultima perizia, il capo d'imputazione per la società sarà più grave rispetto a quello che avevamo pensato, perché la società non solo ha mostrato di non aver tutelato la salute dei giocatori ma ha addirittura contribuito ad alterare certi valori".
