Gaucci: "Continuo a combattere"
"Il Napoli non merita di fallire"
Luciano Gaucci fa dietrofront e resta nel Napoli. "Giovedì sera ho detto che volevo lasciare tutto, avevo deciso di abbandonare il Napoli - ha dichiarato - Il mio è stato uno sfogo di fronte a volontà contrarie a salvare il club. Ma ora, dopo aver riflettuto bene anche stanotte, ci ho ripensato, non lascio più. Continuo a combattere, a cominciare dal ricorso al Tar e alla Federcalcio contro la decisione di non accettare il fitto di ramo d'azienda".
Infatti, nella giornata di giovedì era arrivata la risposta negativa della Figc alla procedura di fitto ramo d'azienda per rilevare il club. Poi c'era anche stata la rottura con i procuratori sugli arretrati ai calciatori che vantano stipendi arretrati da ottobre. Al termine della giornata c'era stata la resa.
"I miei legali - spiega Gaucci - hanno esaminato la situazione e mi hanno convinto del fatto che non era il caso di abbandonare il Napoli in questo momento. Il Napoli non merita di fallire e lo stesso Naldi non merita di avere altri danni, oltre a quelli che ha già avuto".
Il patron del Perugia parla della rottura con i procuratori: "Il mancato accordo con i calciatori comporta l'avvicinamento al fallimento e siccome noi riteniamo che sia una cosa ingiusta ci impegniamo per evitare".
Gaucci confida nell'accoglimento dei ricorsi "perchè non è giusto che tutti godano di vantaggi ed il Napoli no. Ai tifosi dico di stare insieme a noi, soprattutto di stare insieme a chi vuole bene al Napoli".
