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Arbitri, la rivoluzione del 2004

Arrivano fischietti stranieri e sponsor

06 Lug 2004 - 14:49

Arbitri si cambia. Dalla prossima stagione saranno introdotte sostanziali novità per quanto riguarda le giacchette nere nostrane. A partire dallo sponsor che apparirà sulle casacche, fino ad arrivare all'interscambio con la Germania: arbitri tedeschi dirigerebbero gara italiane e viceversa, in 2-3 giornate d'andata e altrettante al ritorno. Allo studio anche un cambiamento di statuto per prolungare oltre i 45 anni l'età "pensionabile".

Un passo sostanzioso verso il futuro. E' questo ciò che intende fare la classe arbitrale italiana a partire dalla nuova stagione. Apertura all'Europa, sponsor e più flessibilità sull'età per dirigere, uniti a una "limatura" di alcune regole che convincono poco. "E' possibile un interscambio di arbitri con la Germania - ha detto uno dei due designatori Pierluigi Pairetto - C'è un progetto di scambi di arbitri di diverse nazioni. E' un'idea che prende corpo, non si tratterebbe di scambi frequenti ma di 2-3 partite nel girone di andata e 2-3 partite nel girone di ritorno. Per quanto ci riguarda è in fase di studio un rapporto con la Germania perché è la più vicina dal punto di vista calcistico e dell'intensità disciplinare al nostro campionato".

Per quanto riguarda la questione sponsor è invece il presidente dell'Aia Tullio Lanese a spiegare la situazione. "Avremo probabilmente uno sponsor commerciale - annuncia senza nominare l'azienda coinvolta - Abbiamo già raggiunto un accordo con un'azienda per il prossimo anno. Vorremmo anche noi avere al fianco una forza imprenditoriale che aiuti la nostra crescita e che permetta l'entrata di nuove finanze alla nostra associazione". Niente scritta sulla casacca comunque ma, molto più probabilmente, griffe commerciali sulle maniche o sulle divise ufficiali Aia.

Altro argomento è quello dell'età limite per gli arbitri. Quei 45 anni che, al momento attuale, obbligherebbero Pierluigi Collina a dire addio alla fine della stagione 2004-2005. "Sull'eventuale proroga a Collina dipenderà tutto dal nuovo statuto - ha spiegato LaneseIl nostro regolamento attualmente prevede che a 45 anni si debba smettere, nella prossima stagione saremo chiamati a rivedere il nostro regolamento e vedremo se sarà possibile ritoccare i limiti di età".

Tra le altre novità per la prossima stagione il cartellino giallo non solo per chi si toglierà la maglia per festeggiare, ma anche per chi se la alzerà semplicemente, come usano fare Ravanelli, Shevchenko e il bomber greco Charisteas. "Dall'1 luglio è entrata in vigore una circolare Fifa che vieta anche l'esultanza chiamiamola alla Ravanelli - ha chiarito Pairettocioé senza togliersi del tutto la maglia. Farlo comporterà un'ammonizione. Un caso simile negli Europei lo abbiamo visto con il gol di Charisteas nella finale. L'attaccante greco non è stato ammonito perché in quella competizione questa particolare norma ancora non era entrata in vigore". Chi potrebbe essere "graziato" sono invece i portieri. "Non possiamo penalizzare tre volte un portiere - ha continuato Pairetto - non solo il rigore, ma anche l'espulsione e la successiva squalifica. Vorremmo evitare almeno per i falli in area l'espulsione ai portieri".

I designatori vorrebbero una modifica anche per il sorteggio, ma questa è difficile che arrivi. "Per noi il sorteggio a quattro fasce ha avuto un esito positivo - ha detto Paolo Bergamoe pensiamo di riproporlo, magari aumentando ancora le fasce. Così facendo si dà una scala della partita sotto il profilo tecnico e si aiuta l'arbitro ad inserirsi meglio. Riuscire ad avere più fasce per un migliore inserimento dell'arbitro per noi sarebbe meglio. In questo modo diminuisce anche la casualità".