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"Spiazzati dalla destinazione"

Ds Roma Baldini su partenza di Capello

28 Mag 2004 - 15:35

"Un minimo sentore c'era ma siamo stati spiazzati dalla destinazione". All'uscita dalla riunione della dirigenza della Roma negli uffici di Sensi, il ds Franco Baldini ha commentato così il passaggio di Capello alla Juve. "Prendiamo atto della decisione - ha proseguito - Noi continueremo a lavorare per una Roma competitiva. Totti resterà con noi". Sul successore: "Nomi non ne faccio ma sono quelli che leggete sui giornali". Prandelli pare il favorito.  

La voce ufficiale della società in una giornata convulsa e ricca di reazioni furenti dalla Capitale è quella del direttore sportivo, che si mostra sorpreso delle scelta del tecnico. "Nessuno ne sapeva nulla a parte i diretti interessati. Non mi aspettavo che Capello andasse via - dice Baldini - anche se sapevamo che fisiologicamente c'era la possibilità dopo cinque anni di chiudere questa parentesi". E aggiunge: "Non è che la Roma non fosse informata di una simile decisione. Avevamo come percezione che il rapporto fosse alla fine e c'era un tacito accordo tra la societa' e l'allenatore che, se avesse voluto, avrebbe potuto recedere dai suoi impegni".

Ora si guarda al futuro: "I prossimi passi sono quelli di allestire un progetto competitivo, che esisteva già a prescindere dall'allenatore, e cioe' costruire una squadra competitiva con un allenatore competitivo". Baldini, poi, rassicura i tifosi sulla permanenza di Totti: "Totti rimane come da programma. Lui sa bene che il programma prescindeva dalla conduzione tecnica. Certo l'allenatore e' importante ma come si dice da queste parti 'E'morto il re, viva il re'. Per Totti escludo qualsiasi colpo di scena e lo escludo con forza". Infine c'è anche chi ha malignato sul fatto che Capello fosse a conoscenza dei progetti di mercato della Roma e sul rischio che la partenza del tecnico friulano possa compromettere l'arrivo a Roma di giocatori importanti: "Capello conosce ovviamente le mosse di mercato della Roma perche' fino a ieri l'altro ne parlavamo come fosse la cosa piu' normale. Comunque ho ancora fiducia nelle persone. Sul rischio che non arrivino giocatori importanti mi sembra un processo alle intenzioni che non voglio".