Albertosi in reparto rianimazione
Vietata diffusione bollettini medici
Restano molto gravi le condizioni di Enrico Albertosi. L'ex portiere della nazionale giovedì sera è stato infatti trasferito dal reparto di terapia intensiva a quello di rianimazione dell'ospedale di Pescia, dove è stato ricoverato mercoledì dopo un malore. Il trasferimento dell' ex portiere, le cui condizioni rimangono stazionarie, sarebbe dovuto ad un diverso tipo di terapia. Non verranno difuse notizie sulle condizioni di salute del marito.
I medici hanno spiegato che, in seguito al malore, il cuore dell'ex portiere si è fermato per diversi minuti: ora si tratta di stabilire se questo ha provocato ripercussioni a livello cardiologico o neurologico. Nel frattempo all' ospedale è arrivata anche la moglie di Albertosi.
L'ex numero uno della nazionale di calcio italiana partecipa dai primi anni '90 al circuito di corse al trotto per giornalisti, di cui ha ottenuto il tesserino di pubblicista, mentre va regolarmente a cavallo da almeno 20 anni.
Enrico Albertosi, nato il 2 novembre 1939 a Pontremoli, ha iniziato la sua carriera calcistica nello Spezia, dove ha militato nel campionato Dilettanti. Il portiere è poi passato alla Fiorentina ed ha fatto il suo esordio in Serie A il 18 gennaio 1959 a Livorno, nella sfida tra Roma ed i viola, terminata 0-0.
L'avventura con la maglia gigliata è terminata nel 1968, quando si è trasferito al Cagliari. Con i sardi ha conquistato il primo scudetto, nella stagione 1969/70. Nel 1974 è passato al Milan dove, dopo aver vinto il tricolore nel 1978/79, ha chiuso la carriera nel 1980, dopo lo scandalo delle scommesse, per cui era stato squalificato per 4 anni.
