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Giro, si riparte dalle Dolomiti

Simoni prova l'attacco alla maglia rosa

27 Mag 2004 - 09:07

Dopo il giorno di riposo funestato dal blitz dei Nas per il doping, il Giro d'Italia riparte con la 17.a tappa, la Brunico-Fondo Sarnonico, di 153 chilometri. In attesa delle prove decisive su Gavia e Mortirolo, è questa una frazione di passaggio che però non nasconde difficoltà: un solo gran premio della montagna ma impegnativo, quello del Passo Mendola, con una pendenza media del 6,5% e punte massime del 10%. Simoni può provare ad attaccare Cunego.

Una volta tanto il Giro sembra essere uscito indenne dall'ennesima incursione delle forze dell'ordine alla caccia di sostanza dopanti. Una brutta faccenda che però questa volta sembra soltanto sfiorare la carovana rosa, vedendo coinvolti protagonisti o di altre discipline (leggi atletica leggera) o ciclisti che al momento non stanno partecipando al Giro. Il fatto che dalle perquisizioni fatte non sia emerso nulla e non si sia trovato materiale da sequestrare fa tirare un sospiro di sollievo e permette di ripartire con una certa serenità, eccettuato quel fondo di rabbia che rimane negli atleti per la brutta sensazione di sentirsi sotto tiro. Insomma, in ogni  caso una situazione ben diversa da quella di due anni fa quando la corsa venne praticamente decapitata portando Paolo Savoldelli alla vittoria finale per... ritiro dei principali avversari.

La tappa odierna è tutt'altro che una scampagnata e potrebbe portare qualche altro scossone in classifica generale. Nulla però rispetto a quello che i corridori si troveranno di fronte venerdì e sabato, con Passo Gavia e Mortirolo. Quella di oggi è la seconda tappa dolomitica con conclusione in Val di Non. Si parte con un lungo tratto in leggera discesa che segue la Valle dell'Isarco fino a Bolzano per poi arrivare alla salita del Passo Mendola: quasi 15 chilometri con una pendenza media del 6,5% e punte massime del 10%. Ce n'è a sufficienza per creare distacchi importanti. Ma le difficoltà non finiscono qui, perché il finale è costituito da un impegnativo circuito di 39,9 chilometri: negli ultimi cinque chilometri i primi 3650 metri sono in salita con una pendenza dell'8%, quindi dal centro di Fondo breve tratto in discesa e poi pianura fino all'arrivo.