Giro: Petacchi vince la sesta tappa
Dopo l'arrivo brutta caduta per Aug
Alessandro Petacchi ha conquistato il terzo successo in questa edizione del Giro d'Italia. Il corridore della Fassa Bortolo ha vinto in volata la sesta tappa della corsa rosa, da Spoleto a Valmontone, di 164 km. Al termine di uno sprint reso insidioso dalla strada bagnata ha preceduto Olaf Pollack; dopo il traguardo brutta caduta per Aug. Igor Astarloa, che aveva tentato l'allungo, è stato ripreso negli ultimi metri. Simoni rimane in maglia rosa.
Alessandro Petacchi si conferma ancora una volta il re delle volate. Con i principali avversari allo sprint tutti in difficoltà per un motivo o per un altro, lo spezzino centra il terzo successo in questa edizione della corsa rosa. Anche sul traguardo bagnato di Valmontone lo spunto di Petacchi, pilotato come sempre dall'ottimo lavoro della sua squadra, è risultato irresistibile per tutti.
Il percorso della quarta tappa non è completamente pianeggiante, ma non presenta asperità tali da provocare terremoti in classifica. Nella fase iniziale della frazione, tuttavia, è il corridore della Panaria Baliani ha tentare l'azione solitaria. Al suo inseguimento va il genovese della Phonak Fertonani, mentre il ritardo del gruppo tocca punte di cinque minuti. Sul GPM di Forca dell'Arrone e sul successivo tratto pianeggiante, grazie anche all'apparente disinteresse delle squadre dei velocisti, Baliani aumenta il suo vantaggio. Cipollini, in pessime condizioni dopo la caduta di due giorni fa, rischia un paio di volte di staccarsi, ma grazie all'aiuto dei compagni riesce a rientrare in gruppo, dove rimane fino agli ultimi km.
A circa 50 km dall'arrivo la Fassa Bortolo inizia un forcing pesante, che permette al plotone di riprendere Fertonani. Una foratura rallenta Baliani, mentre in testa al gruppo anche la Lotto-Domo di McEwen si mette a tirare, e la coraggiosa fuga dell'uomo della Panaria termina a circa 15 km dal traguardo. A quel punto, sotto la pioggia battente e sfruttando un tratto di leggera salita, Loda, Illiano e Giordani provano la fuga, ma il forcing delle squadre dei velocisti non dà spazio ai tre. Sia Cipollini che Quaranta, intanto, perdono terreno ed escono dai giochi per la vittoria di tappa. Nel finale sale in cattedra la Fassa Bortolo, che si porta in massa in testa al gruppo, ma a 2 km dall'arrivo è il campione del mondo Astarloa a tentare di prendere tutti in contropiede con uno scatto improvviso. L'azione è brillante ma inutile: sul lungo rettilineo finale lo spagnolo viene ripreso, e sul traguardo Petacchi brucia Pollack e l'argentino Borrajo. Ma l'attenzione di tutti va su quello che succede subito dopo la linea del traguardo: l'estone Aug, della Domina Vacanze, tocca Nauduzs e finisce a terra battendo violentemente la schiena. E' la seconda volta in tre giorni che il finale della tappa del Giro di trasforma in una pericolosa trappola.
