Champions: Monaco in finale
Il Chelsea sogna per un solo minuto:2-2
Saranno Porto e Monaco a contendersi la Champions League nella finale in programma a Gelsenkirchen il prossimo 26 maggio. I francesi si sono sbarazzati del Chelsea pareggiando 2-2 allo Stamford Bridge. Gara emozionante e ricca di occasioni, con i blues a un passo dalla qualificazione grazie al doppio vantaggio siglato da Gronkjaer (22') e Lampard (44'), e poi messi in ginocchio dalla rimonta monegasca completata da Ibarra (46' pt) e Morientes (60').
LA PARTITA
Per Claudio Ranieri è l'ultima spiaggia. In tribuna c'è già Mourinho, virtualmente vestito di blue, e il tecnico romano può giusto conquistare almeno la finale di Champions League per lasciare da vincitore la panchina del Chelsea. Dopo un buon avvio di marca monegasca i padroni di casa prendono in mano il pallino della partita e iniziano a premere, con sempre maggiore insistenza. Al quarto d'ora è il momento della prima vera occasione: Jeremy tenta la botta dalla distanza, Roma respinge alla meglio e Joe Cole, sbilanciato colpisce malissimo con la porta quasi sguarnita. Un minuto dopo Cole si fa perdonare servendo un pallone perfetto per Hasselbaink, ma il portiere del Monaco riesce a chiudere in uscita e mette in angolo. Il ritmo adesso è forsennato e la squadra di Deschamps capitola: al 22' Gronkjaer prova un cross dalla destra, la traiettoria invece di trasforma in un tiro imprendibile per Roma e si insacca all'incrocio dei pali.
La rete ha l'effetto di svegliare i monegaschi e due minuti più tardi Morientes coglie un palo incredibile. Il conto dei legni viene pareggiato al 32', quando Gudjhonsen colpisce dal limite dell'area piccola di testa approfittando di una mancata uscita di Roma: il portiere è battuto ma il pallone si infrange sulla traversa. Ancora i blues vicini al radoppio al 36', con Lampard che tenta con una semirovesciata ma il riflesso del portiere biancorosso ha del miracoloso. Il Monaco è in difficoltà, ma ogni volta che si avvicina alla difesa londinese sono guai. Come al 40', quando Morientes, servito da Rothen, si infila come una lama nel burro, ma una volta davanti a Cudicini mette a lato, sebbene solo di un soffio. Gol sbagliato gol subito: al 44' Lampard chiude alla perfezione una triangolazione impostata da Melkiot e rifinita da Gudjohnsen e batte Roma. La gioia dello Stamford Bridge però dura lo spazio di due minuti, quelli che servono a Rothen per scendere imprendibile sulla fascia e mettere in mezzo per la testa di Morientes: la palla rimbalza sul palo e Ibarra (forse con una mano) mette in rete la palla del 2-1.
La ripresa si apre con la squadra di Ranieri subito avanti: Bridge infila una serpentina vincente, mette in mezzo ma Gudjhonsen cicca incredibilmente da buona posizione. Replica Gronkjaer cinque minuti più tardi spedendo alle stelle un comodo traversone atteso in perfetta solitudine. Gli errori in conclusione del Chelsea sono davvero incredibili, così come la permeabilità di entrambe le difese. La pressione dei "blues" si allenta e, dopo un tentativo di Lampard ben bloccato da Roma, Morientes assesta il colpo del ko: entra in area dopo una bella manovra corale, tiro forte rasoterra che passa in mezzo alle gambe di Cudicini e si insacca. Da qui in avanti la gara non ha più senso. Il Chelsea vede sfumare l'ultimo obiettivo stagionale e Ranieri abbandona mestamente la panchina dei blues.
