La Lazio crolla a Brescia
Udinese pari col Chievo: è Coppa Uefa
La Lazio cade 2-1 sul campo del Brescia e vede così allontanarsi la possibilità di conquistare l'accesso ai preliminari di Champions League. I biancocelesti di Mancini sono stati puniti nel finale dopo aver premuto a lungo e aver colpito due traverse. Finisce 1-1 tra Udinese e Chievo, con i bianconeri che si aggiudicano il passaggio in Coppa Uefa grazie alla vittoria (2-0) della Juventus sulla Sampdoria. Finisce 1-1 tra Bologna e Lecce.
BOLOGNA-LECCE
Una tranquilla domenica da passare senza pensieri per la testa. Dopo 32 giornate di patimenti Bologna e Lecce possono scendere in campo con il solo gusto di giocare e divertirsi. Entrambe le squadre sono infatti salve e qualunque risultato non va a nuocere nessuno di quelli ancora imbrigliati nella lotta per non retrocedere o per guadagnarsi un posto in Europa. L'avvio è di marca salentina ma le occasioni da rete latitano e Pagliuca deve solo controllare un velleitario tentativo di Chevanton dalla grande distanza. A dispetto di quelle che potevano essere le premesse la partita è tutt'altro che piacevole, e spesso e volentieri attraversa momenti di stanca. A rompere la noia ci pensa Igli Tare che, al 34', sfrutta alla perfezione un assist di Bellucci e supera Sicignano di sinistro.
Nella ripresa lo spettacolo migliora, anche grazie al Lecce che si scuote e cerca con insistenza il gol del pareggio. La difesa rossoblù però regge bene e i pericoli dalle parti di Pagliuca sono minimi. Al 67' la palla ghiotta capita sulla testa di Silvestri, ma l'incornata del salentino da pochi passi si spegne tra le braccia di Pagliuca. Per i giallorossi non è proprio giornata e, se ci fossero ancora dubbi, questi vengono fugati al 71', quando Moretti stende in area Chevanton: è calcio di rigore, sul dischetto va lo stesso attaccante uruguayano che colpisce in pieno la traversa. Sembra tutto deciso, ma quando tutti aspettano solo il fischio finale, al quinto minuto di recupero, Chevanton si rifà trovando il pareggio con un preciso diagonale che supera Pagliuca.
LE RETI
34' - 1-0: rete di Igli Tare che sfruttando un'assist di Bellucci supera Sicignano con un preciso sinistro
95' - 1-1: Javier Chevanton trova il pareggio controllando un cross di Tonetto e battendo Pagliuca con un diagonale di sinistro
BRESCIA-LAZIO
I biancocelesti scendono al Rigamonti cercando di fare bottino pieno in attesa di buone notizie da San Siro. Le Rondinelle sono già salve ma recuperano in extremis Roberto Baggio, all'ultima recita casalinga in campionato. Tanto basta a rendere Roberto Mancini prudente e chiedere ai suoi la massima attenzione. E fa bene perché l'inizio del Brescia è arrembante. Caracciolo si rende pericoloso in più di un'occasione. La Lazio si scuote attorno al quarto d'ora, quando Corradi centra la traversa con un colpo di testa. Verso la mezzora ancora padroni di casa pericolosi con un'iniziativa del solito Caracciolo ben imbeccato da Mauri, ma Peruzzi esce tempestivamente anticipando l'attaccante bresciano. Verso la mezz'ora Couto ha sulla testa la palla del possibile vantaggio, ma il portoghese, completamente libero, mette incredibilmente alto sulla traversa.
In avvio di ripesa Mancini tenta di aumentare il tasso di pericolosità della sua squadra inserendo il brasiliano Cesar. Dopo solo un minuto Castellazzi deve compiere un miracolo su tiro di Fiore, mentre cinque minuti più tardi deve chiudere su Simone Inzaghi (appena entrato) imbeccato dallo stesso Fiore. La pressione laziale si fa sempre più insistente anche se il Brescia non rinuncia a farsi vedere di tanto in tanto dalle parti di Peruzzi. Ma ormai il pallino è in mano alla Lazio che purtroppo conferma una costante di questa stagione: la pessima mira dei suoi attaccanti. Al 68' è Corradi a sciupare un gol già fatto, mentre al 75' ci si mette anche la sfortuna quando lo stesso Corradi si vede respingere dalla traversa un colpo di testa. Mancini inserisce la t erza punta, Muzzi, per tentare l'affondo decisivo e invece viene punito. La prima avvisaglia è un tiro di Correa dal limite che Peruzzi respinge con i pugni, ma il portiere biancoceleste non può nulla sulla conclusione di Mauri servito alla perfezione da Baggio. Lo stesso Baggio poi mette la ciliegina sulla torta della sua prestazione con un gran gol che spegne le velleità laziali. C'è giusto il tempo per il gol della bandiera laziale, di Cesar. Ma ormai è troppo tardi.
LE RETI
80' - 1-0: gol di Stefano Mauri che sfrutta un assist di Baggio, innescato da Brighi, e batte Peruzzi di esterno sinistro
89' - 2-0: Roberto Baggio, dopo una triangolazione con Schopp, supera Couto e batte Peruzzi
93' - 2-1: Cesar accorcia le distanze con un preciso diagonale che supera Castellazzi
JUVENTUS-SAMPDORIA
Per Marcello Lippi c'è in ballo l'orgoglio di salutare il Delle Alpi (almeno in campionato visto l'impegno di Coppa Italia con la Lazio) con una prestazione degna del blasone bianconero, mentre per la Samp c'è ancora una piccola speranza di guadagnare un posticino in Uefa a spese dell'Udinese. La partenza è di quelle blande, con la squadre impegnate più che altro a studiarsi senza affondare troppo i colpi. Il pallino è comunque in mano ai bianconeri. Protagonista è Del Piero, o quando prova in prima persona o quando inventa per un compagno: come per Di Vaio su cui si supera Turci. I blucerchiati si fanno vedere attorno alla mezz'ora con un paio di tentativi di Floro Flores, ma Chimenti è attento e sventa il pericolo. Sul finire del tempo la squadra di Lippi chiude la pratica. Prima è Legrottaglie a correggere in rete un angolo di Del Piero, e poi Appiah, cinque minuti più tardi, batte Turci per la seconda volta con una potente conclusione dal limite dell'area.
La ripresa è un monologo bianconero, con i blucerchiati, evidentemente scoraggiati, incapaci di reagire. Solo dopo la mezz'ora i liguri sembrano trovare un po' di forze per affacciarsi dalle parti di Chimenti ma il risultato non cambierà più e i blucerchiati salutano la chimera Uefa.
LE RETI
37' - 1-0: gol di Nicola Legrottaglie che in perfetta solitudine corregge in rete un calcio d'angolo di Del Piero
43' - 2-0: raddoppio di Stephen Appiah che supera Turci con una potente conclusione dal limite dopo un triangolo con Maresca
UDINESE-CHIEVO
E' quasi un derby quello che i bianconeri si trovano ad affrontare per trovare i punti necessari a guadagnare la partecipazione alla Coppa Uefa. Il Chievo di Delneri non intende fare il ruolo del semforo verde e vuole dimostrare che fino all'ultimo scenderà in campo onorando l'impegno. Peccato che le condizioni metereologiche siano da tregenda: subito prima del fischio d'inizio si abbatte sul Friuli un acquazzone che rende pesantissimo il terreno di gioco. Dopo un avvio tranquillo, giocato soprattutto di rimessa, i clivensi alzano il loro baricentro, sfiorando il vantaggio in almeno un paio di occasioni. I padroni di casa hanno modo di lamentarsi all'indirizzo dell'arbitro Rizzoli, in particolare per un presunto fallo di mano in area di Malagò, e poi per un fallo, sempre in area, dello stesso Malagò su Jankulovski. In compenso Sala rischia di andare in rete su un'azione vistosamente viziata da fuorigioco. Al 33' il Chievo passa in vantaggio: è Amauri a deviare in rete (ma forse tocca Bertotto ingannando De Sanctis) un colpo di testa di Cossato. Dopo un momento di choc i bianconeri però si scuotono e si riversano in avanti trovando il pareggio proprio prima del riposo: rasoterra filtrante di Pinzi e botta potente di Iaquinta che batte Marchegiani. L'Udinese intende sfruttare l'inerzia positiva e in apertura di ripresa Jorgensen saggia subito i riflessi di Marchegiani. Il Chievo sembra essere ora in difficoltà e si limita a contenere la pressione bianconera. Le notizie che giungono dal Delle Alpi però rallegrano i friulani che, anche senza trovare il gol della vittoria, agganciano il sognato posto in Uefa.
LE RETI
33' - 0-1: autorete di Bertotto che di spalla devia in rete un colpo di testa di Cossato su lunga punizione battuta da Baronio
45' - 1-1: pareggio di Iaquinta che sfrutta un filtrante rasoterra di Pinzi e batte Marchegiani con un tiro all'incrocio
