Gp Spagna: Schumi davanti a tutti
Libere: due Bar nei primi quattro posti
Ancora Schumacher protagonista nelle prove libere del GP di Spagna, in programma domenica sul circuito di Barcellona. Il tedesco ha fatto registrare il miglior tempo (1'15"658); alle sue spalle si è piazzato Jenson Button su Bar, il più veloce nella seconda sessione (1'15"935). Terzo Barrichello, staccato di 375 millesimi dal compagno, quarto il collaudatore della Bar Anthony Davidson. Sesto Ralf Schumacher, settimo Alonso. Staccate le McLaren.
Il circuito di Montmelò, alla periferia di Barcellona, conferma quanto si era visto ad Imola. Il vero anti-Schumi, l'unico pilota in grado di contrastare (anche se da lontano) il tedesco dominatore della prima parte del campionato è Jenson Button. Non la Williams, nè la McLaren (ancora una volta alle prese con grossi problemi) e neanche l'eroe di casa Alonso. Schumi ha dominato la prima sessione, facendo il vuoto su tutti, tranne il compagni Barrichello, secondo a tre decimi. Nella sessione del pomeriggio, però, c'è stata la riscossa dell'inglese, che con 1'15"935 si è piazzato al secondo posto complessivo a soli 277 millesimi dal tedesco. E anche il collaudatore Anthony Davidson, con il tempo di 1'16"188, è riuscito a tenere il passo delle Ferrari, riuscendo nella seconda sessione a girare sugli stessi tempi di Rubens Barrichello (il cui miglior tempo di giornata resta 1'16"033).
Più staccati tutti gli altri: l'attesissimo Fernando Alonso con la Renault non è andato al di là del settimo tempo assoluto (sesto nella seconda sessione). Ottima anche la prova Ricardo Zonta (1'16"360 con la sorprendente Toyota), che si è piazzato, nella classifica complessiva, alle spalle di Barrichello. Ancora problemi per Kimi Raikkonen: per la sesta volta in questa stagione (su cinque gran premi) il finlandese è rimasto a piedi con la sua McLaren quando mancavano pochi minuti al termine delle prove. Il suo miglior tempo (1'16"798) resta comunque lontano di quasi 1" dal miglior tempo della giornata, 1'15"658, ottenuto da Michael Schumacher nella prima sessione.
