Inter-Chievo, il giorno di Luciano
Poi in Olanda per Van der Meyde
Ad annunciare la svolta nella trattativa per l'esterno brasiliano è stato il ds del Chievo, Sartori: "La trattativa con l'Inter per Luciano prosegue" ha dichiarato a calciomanager.it. "Non c'è ancora la fumata bianca ma in un paio di giorni potrebbero esserci novità. Semioli, Ventola? Stiamo valutando la contropartita tecnica ideale". Parole che suonano come l'annuncio della conclusione dell'affare, cui seguirà l'assalto di Oriali a Van der Meyde.
Indizi che sommati l'uno all'altro fanno una prova. Se il ds del Chievo ha confermato che l'affare Luciano è in dirittura d'arrivo, il direttore tecnico nerazzurro Lele Oriali gli ha fatto eco, dichiarando apertamente quali sono gli obiettivi della campagna di rafforzamento del club milanese: "Tra i possibili obiettivi della società - ha raccontato - ci sono anche Luciano, Van der Meyde e Chivu". Un'uscita che lascia intendere che il mercato interista sta volgendo verso il momento clou.
Primo obiettivo chiudere con i veneti: il nodo da sciogliere rimane quello del formula per il trasferimento di Luciano. Manca infatti l'accordo sulla contrapartita tecnica e sul tipo di contratto. A Milano si vorrebbe arrivare ad un prestito, mentre Sartori vuole incassare i soldi di una vendita a titolo definitivo. Ma le parti non sono così distanti come sembrava nei giorni scorsi e le mosse di Oriali avrebbero ammorbidito le resistenze del Chievo, lasciando spazio ad un accordo che con tutta probabilità verà chiuso entro le prossime quarantotto ore.
Questo, almeno, la tempistica voluta dai nerazzurri, pronto poi a dare l'assalto ai due gioielli dell'Ajax. A giorni ci sarà infatti l'incontro con i dirigenti del club olandese: per Van der Meyde sono pronti sei milioni di euro. Cifra che potrebbe essere sufficiente per consentire il passaggio in nerazzurro dell'esterno destro che per la sua duttilità tecnica (può giocare con uguale padronanza su entrambe le fasce) è stato espressamente richiesto da Cuper.
Ma nella trattativa rientrerà anche il discorso Chivu. L'affare, nonostante le dichiarazioni di qualche giorno fa di uno dei manager del rumeno, non è affatto tramontato. Resta il problema della clausola rescissoria molto alta (circa 20 milioni di euro) ma la sensazione è sempre la medesima: con quindici si può chiudere. E i soldi necessari potrebbero venire dalla cessione di Kallon, richiesto in Francia dal Lione e in Italia dalla Samp, o dall'addio di uno tra Cannavaro e Cordoba, cercati da Barcellona e Real Madrid.
