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Cento anni di Tour

Nel 1903 la prima edizione

07 Mag 2004 - 05:48

Il Tour compie cent'anni. L'edizione della Grande Boucle che parte sabato da Parigi, per poi terminare ancora nella capitale francese è quella del centenario. Tutto iniziò nel 1903, quando Maurice Garin vinse in 94 ore e 33 minuti una corsa di sei tappe fiume, che partì da Parigi e terminò a Ville d'Avray, a pochi chilometri dalla capitale. Il tempo del vincitore in quattro delle sei tappe fu superiore alle 18 ore, e al traguardo finale arrivarono in 21.

La prima tappa, da Parigi a Lione per 467 km, porta subito una sorpresa. Il rivale principale di Garin, Hippolite Aucoutourier, detto "il terribile", abbandona per dei crampi allo stomaco e raggiunge Lione in treno. Sarà escluso dalla classifica generale, ma potrà continuare il Tour, fuori classifica.
Garin transita sul traguardo per primo dopo 17h e 45 minuti, poi dopo due giorni di riposo a Lione, alle due di mattina si riparte per Marsiglia. Garin conserva la testa della classifica generale, mentre Pagie, vittima di una caduta, decide di salire su un treno, ma poi viene convinto da un commissario a continuare, torna in bici sul luogo dell'incidente e riparte.
Al nuovo via da Marsiglia restano 33 corridori, più cinque ancora in gara ma esclusi dalla classifica generale, che vengono fatti partire con qualche minuto di ritardo, per evitare che interferiscano con i primi. La quarta tappa è la più breve del Tour, "solo" otto ore per il vincitore, l'unica corsa di giorno e l'unica in cui a tagliare il traguardo per primo non è un francese, ma lo svizzero Charles Laeser. Alla quinta tappa un altro dei principali rivali di Garin lascia la corsa: Leon Gorget si ferma sotto un albero e...s'addormenta. Al risveglio sarà vittima di una serie di forature, e non arriverà mai alla fine del Tour.
Infine, l'ultima tappa: inizialmente doveva essere solo una passerella, non valida per la classifica, ma il regolamento viene cambiato a furor di popolo. Tutti e 21 i corridori partiti arrivano davanti al ristorante "Pere Auto", il punto d'arrivo, dove migliaia di persone sono pronte a festeggiare il "piccolo spazzacamino", Garin.