Vezzali, la signora del fioretto
Una carriera ricca di successi
Per Valentina Vezzali, il successo ottenuto nella Coppa del Mondo 2003 è l'ennesimo di una carriera ricca di successi. Come fiore all'occhiello nel palmares della fiorettista azzurra ci sono i suoi due ori olimpici, quello conquistato con la squadra italiana ad Atlanta e quello individuale di Sydney. Non basta: dal 1999 ad oggi la marchigiana è sempre salita sul gradino più alto del podio in Coppa del Mondo, e per due volte si è laureata campione del mondo.
Tesserata per le Fiamme Oro Roma, la Vezzali è allenata da Stefano Cerioni, medaglia d'oro olimpica a Seul '88.
Ha iniziato a tirare di scherma a 6 anni, spinta da sua sorella. A 8 anni ('83) ha vinto la prima gara nazionale, a Orvieto, e in campo giovanile (under 20) ha vinto 2 Mondiali nell'individuale, un Europeo e 3 coppe del Mondo.
Il suo primo grande risultato arriva nel '94, ed è il secondo posto ai Mondiali individuali e a squadre. Nel '95 vince l'oro alle Universiadi e nel Mondiale a squadre e il bronzo nell'individuale. Nel '96, la soddisfazione dell'oro olimpico a squadre con Bortolozzi, Trillini e Bianchedi (poi infortunata), e la coppa del Mondo nell'individuale; peccato per il torneo individuale olimpico, che la vede sconfitta in finale.
Nel '97 vince ancora il Mondiale a squadre e le Universiadi. Nel '98 sale invece sul gradino più alto del podio agli Europei nell'individuale, arriva seconda in coppa del Mondo, terza ai Mondiali individuali e prima a squadre.
Nel '99 vince tutte le manifestazioni a cui partecipa, ottenendo un "Grande Slam" di valore mondiale; è la stagione del primo successo dei cinque consecutivi alla Coppa del Mondo, che si aggiunge a quelli ai Mondiali, agli Europei e ai Campionati italiani. A Sydney il secondo oro olimpico, ma stavolta nell'individuale. Nel 2001, poi, un altro grande slam, con medaglie d'oro ai Mondiali di Nimes e agli Europei, oltre all'ennesima vittoria in Coppa del Mondo.
Lo scorso anno, ancora una coppa del Mondo, prima del successo arrivato mercoledì a Cuba, dopo che i giudici si sono accorti di un errore nell'assegnazione dei punteggi. Si tratta della tredicesima coppa consecutiva vinta da un'italiana, un record di proporzioni storiche, difficilmente eguagliabile. E a soli 29 anni di età, c'è da scommettere che il palmares della poliziotta di Jesi, che già così la consegna alla storia come una delle fiorettiste più vincenti di sempre, è destinato ad arricchirsi ancora.
