Mazzone, due giorni per decidere
Il tecnico verso l'Ancona
Ancora due giorni e si conoscerà il nome del nuovo tecnico dell'Ancona. E' questo infatti il tempo chiesto da Carletto Mazzone alla società dorica per accettare o meno la proposta del presidente Pieroni. I due, nonostante le smentite del numero uno dell'Ancona, si sarebbero infatti incontrati al Centro Congressi "Il Casale" di Colli del Tronto e parlati per circa un'ora. Argomento principale i programmi e le ambizioni della squadra marchigiana.
E' dunque Carlo Mazzone l'allenatore giusto per tentare la nuova impresa ad Ancona. Questo secondo l'ambizioso patron dorico Ermanno Pieroni che dopo aver esonerato Gigi Simoni, ribadisce oggi le sue intenzioni di portare il tecnico romano sulla panchina biancorossa. Il presidente si sa, non ama le mezze misure. A chi gli chiede perche' non ha confermato l' allenatore che ha guidato la squadra alla conquista della seconda storica promozione in serie A, risponde in maniera sibillina e senza sentimentalismi. "Perche' io la penso cosi' e basta - attacca - e perche' e' mia intenzione fare un campionato diverso da quello di 11 anni fa (nella stagione '91-'92 ndr) quando l' Ancona a novembre era gia' retrocessa. Per questo - aggiunge - mi sono preso le mie responsabilita', che ieri hanno riguardato Simoni e domani riguarderanno molti calciatori che hanno regalato la serie A ad Ancona. La squadra - parola del patron - va quasi rifondata". Il rendimento dei biancorossi (Pieroni si riferisce non solo all' allenatore ma anche allo staff tecnico e ai giocatori) nelle ultime dieci giornate dello scorso campionato non e' piaciuto al presidente, che evidentemente non vuole correre rischi di ripetere un altro convulso finale di campionato. La decisione di interrompere il rapporto con Simoni, dice Pieroni senza soffermarsi sui particolari, "e' stata responsabile e sofferta, in funzione del mio obiettivo: allestire una squadra in grado di giocarsi il 50 % di possibilita' di restare in serie A, visto che ci saranno otto squadre che lottano per conquistare la salvezza tra cui le quattro neopromosse".
Simoni, ribadisce il presidente, e' una persona "stupenda umanamente e professionalmente" e questo "ha reso la decisione di esonerarlo doppiamente difficile. A lui - ha aggiunto - va il mio personale ringraziamento per quello che ha dato alla causa dell' Ancona. Con la sua professionalita', esperienza ed innato aziendalismo ha contribuito al miracolo della promozione. Vorrei incontrarmi presto con lui per parlare". Quando gli chiedono di Mazzone, Pieroni si scioglie. "Spero di portarlo alla guida dell' Ancona" risponde, e "se fino a ieri veniva accostato alla panchina della Roma..." il valore del tecnico non e' evidentemente discutibile. Sui tempi della trattativa il presidente non si sbilancia ma assicura che "sarà breve".
L'affare, dunque, si dovrebbe fare anche se il tecnico romano ha chiesto all'Ancona precise garanzie tecniche e una squadra adeguatamente rinforzata. Secondo il Corriere Adriatico nel summit tra il tecnico e il presidente Pieroni si è infatti parlato dei giocatori da acquistare. Mazzone ha chiesto uomini di esperienza per difesa e centrocampo, da Petruzzi a Seric, suoi giocatori di fiducia. Nel caso in cui la trattativa dovesse naufragare in lizza per un posto sulla panchina dei marchigiani ci sarebbero Donadoni e De Canio.
