Simoni, ora l'attacco al Tour
L'Italia spera in Garzelli e Pantani
Chiuso il Giro d'Italia, il pensiero dei ciclisti corre al Tour de France, che prenderà il via prossimo 5 luglio. Gilberto Simoni lancia la sfida a Lance Armstrong, il dominatore delle ultime quattro edizioni della corsa francese: "Finora non ha mai trovato avversari in salita. Chissà, se lo stringi in una tenaglia, potrebbe cadere nel panico". Oltre al vincitore del Giro, anche Garzelli e Pantani (se ci sarà) fanno sperare l'Italia.
Dopo la grande festa della scorsa notte, dunque, Gibo inizierà a pensare alla "Grande Boucle". Per far scattare l'attacco ad Armstrong, il vincitore del Giro d'Italia ha chiesto una settimana di ricognizioni sulle salite e una squadra votata totalmente alla sua causa. In Saeco promettono che saranno all'altezza. E dopo un Giro perfetto, gli si deve credere.
Ma non c'è solo Simoni a far sognare i tifosi italiani, anche Stefano Garzelli potrà cercare di contrastare l'americano. Servirà una condizione generale migliore rispetto a quella della corsa rosa, ma le qualità ci sono.
Infine, c'è Marco Pantani, che deve ancora avere la certezza della partecipazione. Il "Pirata" si è mostrato in grande crescita durante il Giro ed i tifosi si aspettano grandi numeri, come quelli del 1998, quando arrivò a Parigi in maglia gialla. La chance è quella di trovare un passaggio per Pantani in una squadra che abbia già l'invito. Il Pirata si attende risposte concrete entro il 10 giugno. Se saranno negative, disputerà la Vuelta.
