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Galliani: "Beckham? Costa troppo"

"Il suo ingaggio è impossibile"

07 Mag 2004 - 01:03

David Beckham non verrà al Milan perché costa troppo. Questo almeno è quello che sostiene Adriano Galliani senza mezzi termini, commentando le voci di mercato degli ultimi giorni. "Beckham infatti - ha spiega il vicepresidente rossonero - ha un contratto personale con Vodafone per altri due anni ed è talmente elevato da cancellare qualsiasi possibilità per un suo ingaggio". Nei prossimi giorni Galliani incontrerà Maldini per la questione premi. 

Il problema non è tecnico, il giocatore piace, ma esclusivamente economico: il costo dell'operazione non rientrerebbe nella politica di contenimento di costi che il Milan, e Galliani a maggior ragione in qualità di presidente della Lega, ha deciso di portare avanti. "Il prossimo - ha spiegato il dirigente in occasione di un incontr con gli sponsor a Parghellia (Vibo Valentia) - sarà un mercato povero ma per veri professionisti perché ormai nelle casse delle società tanto entra, tanto esce". Per il Milan quello che è sicuro è che sarà un mercato ancora rivolto verso nomi affermati: la linea dei giovani è stata ormai abbandonata...  "I giovani possono sembrare più simpatici ma non ti fanno vincere la Champions League. Per giocare certe finali - spiega - occorre esperienza. Poi, fenomeni come Maldini o Baresi possono anche sbocciare ma sono solo degli episodi. Alla Scala infatti non si può fare debuttare dei giovani tenori. Se sei a Milano, Roma o Madrid non puoi prendere dei ragazzini perche' bisogna mettere insieme una compagnia di giro di alto livello".  

Tutto sembra ruotare attorno al problema economico: la campagna acquisti, la questione premi, ma anche la location della prossima Supercoppa italiana. "Per i premi non c'è nessun problema anche se - dice Galliani ironizzando - i giocatori ormai sono miliardari e potrebbero giocare per la gloria. E' ovvio che avranno un premio ma da noi però l'argomento non viene mai trattato prima. Nei prossimi giorni incontrerò Maldini e con lui risolverò ogni cosa. Per quanto riguarda la Supercoppa,
la giocheremo contro la Juventus dove ci daranno più soldi ma in ogni caso gestiremo l'incontro con la Juventus".

Una stagione questa chiusa con il successo in Coppa Italia, la ciliegina sulla torta dopo l'obiettivo più importante, la Champions League. Galliani spiega come ha fatto a caricare la squadra per il match di sabato sera dopo che la notte di Manchester, e i successivi festeggiamenti, potevano averla pericolosamente
distratta. "Venerdì sera, fino alle 23, ero a Milanello alla ricerca di uno stimolo per i giocatori - racconta - che dovevano incontrare la Roma per la seconda finale di Coppa Italia. Poi mi è venuto in mente di annunciare loro che se avessero perso avrei anticipato il ritiro al 15 luglio e che se invece avessero vinto gli avrei dato quattro giorni in più di vacanza. Ebbene - conclude - sono bastati quattro giorni in più per farli scendere determinati anche sabato. Il ritiro quindi sarà a Milanello il 19 luglio, alle ore 12".