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Spareggio: Reggina-Atalanta 0-0

Al 'Granillo' eroe della serata Taibi

07 Mag 2004 - 00:44

Si è chiusa a reti bianche la partita d'andata dello spareggio per rimanere in Serie A. La sfida tra Reggina e Atalanta è finita 0-0 nonostante non siano mancate le emozioni. Nel primo tempo le occasioni più ghiotte sono capitate a Vugrinec e Rossini da un parte e a Bonazzoli e Di Michele dall'altra. Nella ripresa è stato espulso il nerazzurro Sala al 18', ma i calabresi non ne hanno approfittato anche grazie alle prodezze in porta dell'ex Taibi.

Subito emozioni allo stadio ‘Granillo’ dove Reggina e Atalanta si affrontano a viso aperto per la prima delle due partite più importanti della loro stagione. I calabresi protestano già al 2’ per un fallo di mano in area del nerazzurro Berretta su tiro di Bonazzoli. L’arbitro De Santis lascia correre, così come quattro minuti dopo quando Rustico cintura Di Michele. Conscia dei pericoli corsi, la squadra di Finardi cerca di farsi pericolosa e non disdegna numerose puntate in avanti. La posta in palio è alta e gli animi si scaldano ben presto. A farne le maggiori spese è Cristiano Doni che, ammonito, salterà la sfida di ritorno a Bergamo. Di azioni veramente pericolose, tuttavia, non se ne registrano per la prima mezzora. La più pericolosa capita sui piedi di Vugrinec al 29’ quando l’atalantino non passa il pallone a un Rossini completamente libero appena dentro l’area. Pochi minuti dopo lo stesso Rossini tenta un dribbling al limite, ma viene anticipato da un difensore calabrese nel momento del tiro. Al 36’ è Bonazzoli, spalle alla porta, ad avere una ghiotta occasione anche se Taibi è attento e blocca il rasoterra dell’attaccante di casa. Nulla in confronto a quello che, però, accade al 41’ con l’estremo difensore dell’Atalanta che respinge d’istinto con i piedi un tiro da pochi passi e a botta sicura di Di Michele. E’ in pratica l’ultima azione del primo tempo.

Nella ripresa la paura di commettere errori blocca entrambe le squadre e così sono i padroni di casa a cercare con maggiore convinzione la rete. Doni e compagni, chiusi nella propria metà campo, si limitano a qualche azione di rimessa. Di Michele e Bonazzoli cercano più volte la porta, ma non riescono mai a impensierire Taibi per i primi quindici minuti. La partita cambia al 18’ quando ancora Bonazzoli scappa sulla destra e Sala lo stende da ultimo uomo al limite dell’aria: inevitabile l’espulsione. Alla ripresa del gioco Paredes, ostacolato da un difensore atalantino, spara sopra la traversa a un metro dalla porta. Sul fronte opposto è Doni a mancare l’aggancio di un buon pallone. Intanto De Canio cerca di approfittare della superiorità numerica e al 23’ getta nella mischia Nakamura. Una mossa che, tuttavia, non porta gli effetti sperati, almeno per quanto riguarda il risultato. Al 28’ è Di Michele ad andare vicino al vantaggio sprecando con un tiro a lato una bella apertura di Cozza. Il pressing della Reggina si fa asfissiante e l’Atalanta fatica a resistere. Nel finale triplo miracolo di Taibi che salva il risultato su un colpo di testa ravvicinato al 38’ di Bogdani. Il portierone bergamasco si ripete al 41’ su un tiro dal limite di Diana. Poi, al 46', toglie dalla rete un pallone che Paredes aveva già visto in gol. E’ un vero e proprio assedio che, però, non fa cambiare il risultato. Ai punti, insomma, avrebbe meritato la vittoria la Reggina, ma adesso non c’è tempo per recriminare. Domenica sera si torna in campo e stavolta non ci sarà nessuna prova d’appello: chi perde finirà in Serie B.

Il tabellino

Reggina (3-4-1-2): Belardi; Jiranek, Vargas, Franceschini (23' st Nakamura); Diana, Paredes, Mozart (32' st Bogdani), Falsini; Cozza; Di Michele, Bonazzoli (28' st Savoldi). (Lejsal, Morabito, Torrisi, Rastelli). All. De Canio.
Atalanta (4-4-2): Taibi; Rustico, Carrera, Sala, Bellini; Zenoni, Dabo, Berretta (27' st Gautieri), Doni; Rossini (37' st Foglio), Vugrinec (19' st Natali). (Calderoni, Gonnella, Pinardi, Bianchi). All. Finardi.
Arbitro: M. De Santis di Roma (Puglisi-Stevanato).
Note: espulso al 19' st Sala (A) per somma di ammonizioni. Ammoniti Zenoni, Doni, Mozart, Cozza, Savoldi, Gautieri.