Mazzone lascia il Brescia
"Meglio chiudere in bellezza" spiega
Adesso è ufficiale: Carlo Mazzone non allenerà più il Brescia. A comunicare la decisione di interrompere il sodalizio con il club lombardo è stato lo stesso allenatore romano. "Dopo tre stagioni bellissime ho pensato che fosse giunto il momento di chiudere. Meglio farlo così, in bellezza" ha dichiarato il tecnico. Per lui si vocifera da qualche giorno di un ritorno nella Capitale per sedere sulla panchina della Roma se Capello se ne andrà.
"Siamo d'accordo con il presidente, lascio Brescia in amicizia - ha aggiunto - ma soprattutto non lascio Brescia per andare in un'altra squadra. Resterò alla finestra".
L'annuncio del divorzio tra l'allenatore e la società delle rondinelle è arrivato al termine di un colloquio telefonico tra il tecnico romano e il presidente del Brescia Gino Corioni. Durante questo colloquio Mazzone avrebbe manifestato la sua indisponibilità ad essere l'allenatore del Brescia per la quarta stagione consecutiva.
La società ha espresso i suoi ringraziamenti al tecnico con un comunicato che recita: "La Società Brescia Calcio annuncia che, oggi pomeriggio, Carlo Mazzone ha manifestato al presidente Gino Corioni la sua indisponibilità ad allenare il Brescia nella prossima stagione. La Società Brescia Calcio ringrazia Carlo Mazzone per la professionalità dimostrata, per il lavoro svolto e per gli ottimi risultati sportivi ottenuti negli ultimi tre anni e gli augura di allenare ancora per tanto tempo con grandi soddisfazioni".
Un addio che potrebbe portarne con sè anche un altro, quello di Roberto Baggio: "Vogliamo capire le motivazioni che hanno spinto Mazzone ad andarsene o a essere allontanato dal Brescia, poi decideremo cosa fare". Vittorio Petrone, agente e confidente di Roberto Baggio, ha commentato cosi' la notizia delle dimissioni del tecnico dalla panchina del Brescia. "Ufficialmente non ci hanno ancora comunicato niente, ma per quanto ne so io gli allenatori si cambiano quando non vincono. Mazzone e Baggio hanno contribuito a raggiungere un traguardo storico nel Brescia, dove tre anni in A equivalgono a tre scudetti".
