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Moratti: "Credo che Cuper resterà"

Concluso il vertice con l'allenatore

06 Mag 2004 - 23:55

Si è concluso il vertice fra Moratti e Cuper. L'allenatore nerazzurro è uscito in serata dalla sede della Saras, azienda petrolifera di famiglia, in compagnia del responsabile dei preparatori atletici Juan Alfano. Il presidente dei nerazzurri Massimo Moratti all'uscita ha dichiarato: "Adesso la situazione è più chiara, credo che Cuper resterà". Poi ha concluso: "L'allenatore è convinto, ma sono io quello che doveva essere convinto".

All'incontro era presente anche il vicepresidente Giacinto Facchetti e il ds Giuliano Terraneo. Assente Oriali, direttore dell'area tecnica. Sembra che Moratti volesse proporre all'argentino di restare ma solo a patto che questi rinunciasse al suo staff tecnico e che accettasse d'essere affiancato da una o più persone di fiducia. Com'è realmente finita? Al momento la situazione pare fluida, i due si sono parlati e si riparleranno, ma tutte le strade sono al momento percorribili. Anche quella della rottura, che presagirebbe all'arrivo di Mancini sulla panchina nerazzurra.

Massimo Moratti all'uscita dei suoi uffici ha dichiarato sibillino: "

Nessuna novità, è tutto come prima". Con lui c'era anche Giacinto Facchetti. Mezz'ora prima, Hector Cuper e Juan Alfano avevano lasciato l'ufficio del presidente nerazzurro al termine di un incontro durato oltre tre ore che Moratti ha definito "un colloquio importante per capire". Il presidente nerazzurro ha spiegato che ora "certamente la situazione è più chiara". "Cuper resterà? Penso di sì", ha risposto il n°1 nerazzurro, che ha spiegato che "ci saranno altri incontri" con il tecnico interista. "E' stata una chiacchierata - ha concluso - Cuper è convinto, ma sono io quello che doveva essere convinto". L'incontro, come detto, è solo il primo di una serie che dovrebbe aiutare Moratti a capire se Cuper è veramente ciò che vuole per la sua panchina, e soprattutto dovranno stabilire se il tecnico nerazzurro accetterà le condizioni della società, che vuole mettere mano allo staff tecnico che lavora a fianco dell'argentino.