Giro, è il momento di Garzelli
Tappa a cronometro per attaccare Simoni
Dopo il tappone dolomitico che ha consacrato Gilberto Simoni come re degli scalatori e sempre più maglia rosa, arriva al Giro d'Italia il momento della prima tappa a cronometro. La Merano-Bolzano, di 42,5 km., sarà l'occasione giusta per Stefano Garzelli, più consono alle gare contro il tempo, per tentare di rosicchiare qualche secondo al leader della classifica. Il tracciato è pianeggiante con un GPM di terza categoria al 30.mo km.
E finalmente arrivò il momento di misurarsi con il cronometro. La tappa che spesso è stata in grado di decidere le sorti del Giro, una Giro che quest'anno è particolarmente entusiasmante per i continui attacchi di Simoni, che si sta sudando e guadagnando la maglia rosa salita dopo salita, con un Garzelli che non molla un metro, perde qualche secondo ad ogni gran premio della montagna ma è sempre lì, pronto a sprintare sul traguardo dell'Alpe di Pampeago per ridurre il distacco grazie agli abbuoni. Adesso è il suo momento. Garzelli sta bene e la corsa contro il tempo rientra sicuramente più nelle sue corde di quanto non faccia con Simoni, anche se bisogna tener conto che spesso la maglia rosa è un carburante in grado di spingere anche a cronometro (si pensi a Pantani nel 1998).
Il tracciato è pianeggiante per i primi 30 km, fino allo strappo del San Paolo, un gran premio della montagna di terza categoria (a quota 395 metri) che precede una discesa di quattro chilometri che porta a Bolzano, per un tratto finale di nuovo pianeggiante ma caratterizzato da molte curve. Tra i favoriti ci sono sicuramente l'ucraino Sergei Gonchar (tre crono al Grio nel suo curriculum) e lo spagnolo Aitor Gonzales, trionfatore nel 2002 a Orvieto.
