sport

Mancini: "Ora penso al presente"

"Voglio Champions e risanamento"

06 Mag 2004 - 22:33

Roberto Mancini prima che al futuro pensa a conquistare qualcosa con la Lazio in questa stagione così positiva. "Contro il Brescia ci giochiamo un traguardo importante contro una squadra motivata - spiega l'allenatore dei capitolini - Non è ancora tempo di bilanci nè di pensare al mio futuro. Adesso c'è da concentrarsi sulla conquista della Champions League e sul fatto che la società sta finalmente risolvendo i propri problemi di bilancio".

Fabio Capello (Roma): "Stiamo bene mentalmente e fisicamente"
"Totti? Sente ancora fastidio, ho preferito non convocarlo. Affronteremo questa partita con molte defezioni, ma stiamo bene sia mentalmente che fisicamente, quindi andremo a  Verona per fare una bella partita. Dovremo scendere in campo senza pensare a martedì per chiudere il campionato nella maniera più dignitosa possibile. Potremo comunque giocare una buona partita onorandola, al cospetto di un avversario che ha giocato un grande campionato e al quale faccio i complimenti".

 

Silvio Baldini (Empoli): “Speriamo di rivivere le stesse sensazioni di Ancona”

"E' destino che si debba tagliare il traguardo in trasferta. Speriamo a Reggio Emilia di rivedere le scene dell'anno scorso ad Ancona. La vigilia è la stessa, c'e' l'ansia di raggiungere al più presto un obiettivo così importante. La promozione in A è ancora un bellissimo ricordo, ma l'ultimo successo è sempre quello più forte perchè il tempo non lo ha ancora attenuato. Il mio futuro? Empoli è un posto ideale per me e la mia famiglia. Ma per restare dovrò avere la sensazione di poter migliorare i risultati della squadra. Tutto è legato a una questione tecnica”.

Francesco Guidolin (Bologna): "Ce la possiamo giocare"
"Penso che loro non saranno per nulla appagati perchè devono stare attenti alla classifica. Troveranno un clima che li contagerà, perchè i loro tifosi vorranno festeggiare la finale di Champions League. Così noi dobbiamo correre, e farlo bene: anche se l'avremmo dovuto fare in ogni caso, perchè se la mettiamo solo sul piano tecnico sono più bravi. Penso che ce la possiamo giocare poi è chiaro che il Milan è più dotato: però non è la prima volta che una squadra sfavorita ne batte una migliore sulla carta".

Carlo Mazzone (Brescia): "Siamo ancora motivati"
"Noi non scherziamo. Ci siamo ancora, sotto il punto di vista fisico e motivazionale. Siamo più sereni, è vero, ma non tanto da pregiudicare la nostra concentrazione. Mi preme moltissimo veder giocare bene il Brescia a Roma. Mi sembra giusto dare più spazio ha chi ha più energie perchè ha giocato meno. In settimana ho avuto un colloquio con il presidente Corioni. E' stata una chiacchierata tranquilla e pure caruccia: mi ha fatto i complimenti. Più che altro lui ha parlato e io ho ascoltato... Se mi ha chiesto di rimanere? Se non volesse riconfermarmi non mi avrebbe illustrato i programmi societari".

Giancarlo Finardi (Atalanta): "I tre punti sono indispensabili"
"I tre punti sono indispensabili e vanno conquistati affrontando l'avversario con la massima determinazione e concentrazione. Non dobbiamo farci influenzare dalla posizione del Como perchè nelle sue file ci sono giocatori di indubbie capacità e anche di grande esperienza. Soprattutto in attacco ci sono punte velenose: ecco perchè è necessaria grande attenzione nella fase difensiva. Il miglior modo per non correre rischi è però quello di prendere in mano le redini del gioco, imporre la nostra iniziativa con grande aggressività. Dobbiamo esclusivamente pensare a noi stessi. Dobbiamo vincere a prescindere da quello che succederà sugli altri campi. Poi si vedrà".

Luciano Spalletti (Udinese): Non possiamo mollare adesso"
"Giunti a questo punto non possiamo mollare. Crediamo nella possibilità di fare sei punti nelle prossime due gare e arrivare allo spareggio con il Parma per accedere alla Uefa. In settimana ho visto i ragazzi concentrati e impegnarsi a fondo e quindi motivati al punto giusto. Non possiamo ora che siamo giunti alla fine rovinare tutto il lavoro fin qui fatto. Sarà quindi dura, ma ritengo che l'Udinese abbia le carte in regola per poter far sua l'intera posta. Non va sottovalutato il fatto che molti dei miei giocatori hanno solo questa chance per giocare in Europa. Non ne troveranno un'altra".