Ronaldo: "Il giorno più triste"
"Però perdere con la Juventus ci sta"
Per Ronaldo, dopo le gioie vissute con il Brasile e il Real a inizio stagione, è tornato il momento della tristezza. "Senza dubbio - ha detto Ronie - è stato il giorno più triste da quando sono a Madrid, anche perché la squadra soffriva e io, nelle condizioni in cui ero, non ho potuto dare un grosso aiuto. Comunque perdere con una squadra come la Juventus ci sta. Adesso abbiamo un obiettivo importante che è la Liga, e lotteremo per quello".
Lo aveva detto sin dall'inizio che la Juventus sarebbe stata l'avversario più pericoloso. E' stato buon profeta, purtroppo per le merengues. Il centravanti brasiliano si è presentato all'appuntamento più importante della stagione in condizioni fisiche precarie, ma ha dimostrato attaccamento alla causa madridista entrando in campo nonostante il rischio di rovinare ulteriormente la condizione del suo polpaccio. "Non è stata un'imprudenza - ha spiegato Ronie al quotidiano "AS" - era una partita troppo importante e valeva quel sacrificio. Se avessimo raggiunto la finale ne sarebbe valsa ancora di più la pena. Il fatto di entrare nella ripresa era stato concordato con il mister e i medici: non ero in condizioni di giocare 45 minuti, perciò avevamo deciso che 30 sarebbero stati l'ideale".
Adesso, dopo essere stato indicato per mesi come il tecnico capace di coniugare spettacolo e risultati, Vicente Del Bosque, persa la Champions e con la Liga sempre più difficile da conquistare, è sul banco degli accusati. Ma Ronaldo non ci sta. "Il mister deve mettere in campo la squadra - spiega - può sbagliare, può far bene, però mi sembra normale che quando c'è un risultato negativo le critiche siano tante. Però questa sconfitta non è un disastro, la Juventus è una grande squadra. Se avessimo person con una compagine di serie B sarebbe stato un disastro, non certo così".
