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La stampa spagnola attacca il derby

"In finale è andata la meno peggio"

06 Mag 2004 - 22:12

Questa volta i titoli sprezzanti non ci sono, ma la stampa spagnola continua la sua battaglia nei confronti del calcio italiano. L'atteggiamento usato verso il derby di ritorno tra Inter e Milan è ancora una volta di critica feroce. Per El Mundo nel calcio a volte vince il migliore, ma in Italia "spesso vince il meno peggio, e martedì ha vinto chi ha pareggiato". Per Marca il Milan ha ottenuto la finale nel modo "più povero possibile".

L'entusiasmo è scarso, l'enfasi nei titoli ridotta, quasi a voler snobbare l'importanza dell'evento rispetto a quello che si attende al Delle Alpi, dove scenderà in campo il Real Madrid, ovvero l'unica squadra in grado di diffondere il verbo calcistico, ovviamente nella visione degli iberici. "Milan in finale", "Shevchenko e Abbiati portano il Milan a Old Trafford", ma anche "Un Milan minore ma in finale" e "Finalista senza vincere": questi i titoli che compaiono sui maggiori quotidiani all'indomani della partita. Ma entrando a leggere con più attenzione il livello della critica è quello di sempre. Per "AS", "anche l'Inter, malgrado il suo calcio meschino, ha saputo reagire a tempo, e solo il buon lavoro di Abbiati ha impedito che Hector Cuper riuscisse ad imporsi". Insomma, un piccolo accenno ai meriti della squadra di Cuper prontamente bilanciato dall'accusa di "meschineria". Decisamente più pesante "Marca", che descrive così l'esito della gara: "Non poteva essere altrimenti: la squadra rossonera ha ottenuto il passaporto nel modo più povero possibile, ossia pareggiando con un solo gol e avvalendosi del valore speciale di questa rete, perché segnata in trasferta (si fa per dire, ovviamente)".

Per "El Mundo" la partita è stata l'emblema del calcio all'italiana, specultativo, poco spettacolare e povero tecnicamente: "E' stata una partita al più puro stile italiano - si legge - giacché a volte il calcio è giusto e vince il migliore, in Italia spesso vince il meno peggio e ieri invece ha vinto chi ha pareggiato". Sulla stessa linea d'onda anche "El Pais", che però lancia i suoi strali soprattutto nei confronti dei nerazzurri: la partita viene descritta come "non la peggiore possibile, ma sicuramente brutta, poiché non ha mai raggiunto la minima spettacolarità di gioco, né era possibile sperarlo". La colpa sarebbe principalmente dell'Inter, "squadra senza alcuna classe, senza alcuna qualità se non quella giovanile di correre e correre", ma anche del Milan "la cui sofferenza davanti a una squadra così volgare la dice lunga sul livello dei rossoneri".


Decisamente più benevola invece la stampa francese. Se il quotidiano sportivo più importante, "l'Equipe" critica il gioco espresso dalle due squadre ("c'è stato un solo vincitore, e non è stato il calcio"), "Liberation" si lancia persino in qualche elogio: "dopo la penosa prestazione della settimana scorsa - scrive - i due fratelli nemici avevano promesso una rivincita al pubblico di San Siro. Hanno mantenuto la promessa".