Capello: "Attenzione alla Reggina"
"Per la Coppa Italia solo quelle date"
Fabio Capello è già concentrato sulla sfida con la Reggina: "Sarebbe un errore arrivare con spirito dimesso. Loro si giocano la salvezza -rivela il tecnico- Per la formazione vedremo, non ci saranno grosse rivoluzioni". Sulla Coppa Italia: "Non ci sono altre date se non queste. Credo, inoltre, che sia stato giusto anticipare tutte le gare del campionato al sabato". Ultima battuta su Samuel: "Cerchiamo di metterci d'accordo tutti insieme...".
Cesare Prandelli (Parma): "Penso all'Udinese, non alla Champions"
"Io prima di pensare alla Champions penso all'Udinese. Siamo in una posizione di classifica che ancora non ci fa stare tranquilli, sia di sopra che di sotto. Noi continuiamo a coltivare un sogno che non dipende solo da noi ma anche dalla Lazio. Ripeto, il primo pensiero va comunque all'Udinese. Praticamente ho fatto solo un allenamento questa settimana ed è stato questo della vigilia. Solo venerdì mattina sono infatti rientrati Mutu, Adriano e Junior dalle nazionali e quindi solo questa volta ho potuto davvero provare la squadra per il match contro il Bologna. Il nostro problema principale alla fine è proprio questo, ma ho una sensazione positiva: quelli che sono rimasti si sono allenati molto bene e sono convinto che trascineranno anche quelli che sono arrivati solo all'ultimo momento".
Giancarlo Finardi (Atalanta): "Dobbiamo imporle la nostra iniziativa"
Questa Inter criticata da tutti è seconda in classifica, è arrivata alla semifinale di Champions League, il che significa che ha una sua forza e un organico di primo ordine. Noi dobbiamo cercare di opporci alla maggiore qualità e alla maggiore capacità degli avversari affrontando la gara con assoluta determinazione, cercando se possibile di imporre l'iniziativa e non subirla. Non sarà una cosa facile, ma dobbiamo provarci. Se ci mettiamo nella condizione di subire e, soprattutto, se affrontiamo la gara con eccessiva preoccupazione, le nostre possibilità di fare risultato sarebbero ridotte al minimo".
Gigi Cagni (Piacenza): "Sarà la partita dell'anno"
"Per noi quella di sabato non sarà una partita, ma la partita. Dovremo cercare di sfruttare la minima occasione utile. I tre punti? Sarebbero necessari, certo, ma molto dipenderà dai risultati di Atalanta e Reggina. In determinate condizioni, un pareggio potrebbe diventare importante. I veneti dispongono di un impianto di gioco collaudato per cui non ci può fidare troppo di alcune assenze. Noi, comunque, non potremo concederci alcun lusso. A Hubner, per esempio, ho chiesto di sacrificarsi in compiti ben precisi. Insomma, dovremo essere una squadra, dal primo all' ultimo giocatore".
Serse Cosmi (Perugia): "Serve una grande reazione"
"Serve una grande reazione, anche per non rendere inutile il ritiro anticipato fatto in questa settimana. In queste ultime quattro gare di campionato non sarà importante quanti punti verranno ottenuti, ma sarà determinante non farsi raggiungere in classifica dal Bologna e dallo stesso Brescia, che sono le squadre in lotta per questo obiettivo. Siamo consapevoli che ci aspetta un impegno molto difficile. Di fronte c'è una squadra che sa giocare al calcio e che con Guardiola ha acquisito grande velocità di manovra, grazie alla linearità e alla capacità di verticalizzazione dello spagnolo. Il fatto che qualcuno è arrivato a sostenere che questi giocatori non meritano di indossare i colori biancorossi ed una maglia con il grifo sul petto. E' quanto di più assurdo si possa immaginare. Solo chi è lontanissimo dalla squadra non si è accorto che una delle caratteristiche più importanti di questo gruppo è proprio l'attaccamento alla maglia".
Eugenio Fascetti (Como): "Non dobbiamo mollare"
"Mi basterebbe vedere il primo tempo fatto un mese fa contro l'Inter e non vedere la squadra che invece nella ripresa ha mollato tutto. Ce l'ha fatta il Piacenza, che non era certamente messo meglio di noi.Ma ci sono stati troppi errori, distrazioni, e questo mi ha dato molto fastidio".
Roberto Mancini (Lazio): "Noi dobbiamo vincere"
"E' un peccato che in questa partita non ci giochiamo anche noi il primo posto. Per come abbamo giocato in questo campionato questa poteva essere la gara-scudetto. La loro forza è sempre quella di non mollare mai. A Torino li abbiamo battuti: da quel giorno hanno infilato una striscia incredibile di risultati positivi. Tutto quello che hanno ottenuto è meritato. La Juventus non si farà distrarre dal pensiero alla Champions League, ma noi dobbiamo vincere. E della Juve non mi fa paura niente. La squadra sta bene in tutti i sensi. L'obiettivo della Champions League ci dà una carica in più: dobbiamo centrarlo, non possiamo sbagliare. E se vinciamo tutte le quattro partite che mancano arriviamo secondi".
Francesco Guidolin (Bologna): "E' come una finale per noi"
Luigi Delneri (Chievo): "Come quattro finali"
"Sono quattro finali e le affronteremo tutte e quattro con l'obiettivo di vincere. Il nostro obiettivo all'inizio della stagione era la salvezza, l'abbiamo centrata ed è giusto puntare in alto. Mi conforta che la squadra ci crede, i ragazzi vogliono ancora l'Europa. L'abbiamo assaporata brevemente, quello che ha giocato contro la Stella Rossa non era il vero Chievo, la squadra stava nascendo, non aveva assimilato certi meccanismi. Come debuttanti, poi, ci e' toccata una formazione del calibro della Stella Rossa, un impegno davvero severo per chi l'Europa non sapeva nemmeno cosa fosse. Alla squadra prima di tutto chiedo proprio questo. Indipendentemente dall'avversario dobbiamo scendere in campo con l'obiettivo di vincere, di ottenere il successo. Se i ragazzi hanno questa voglia, nulla ci e' impossibile. Ma non dobbiamo mai perdere questa caratteristica, dobbiamo giocare da Chievo contro chiunque, a cominciare dalla partita con il Piacenza. Loro sono un avversario molto temibile, vengono a Verona per coltivare la speranza di salvarsi, noi vogliamo l'Europa".
Carlo Mazzone (Brescia): "Dovremo dare il meglio di noi"
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Silvio Baldini (Empoli): "Possiamo fare bottino pieno"
"Modena-Empoli è una partita che può finire con qualsiasi tipo di risultato. Credo che alla fine vincerà chi scende in campo con la testa migliore. Se l'Empoli saprà riproporre l'atteggiamento delle ultime giornate avrà buone possibilità di far bottino pieno. A me interessa più la salvezza dell'Empoli che arrivare davanti al Modena. Sono due squadre che hanno mantenuto una buona parte dell'organico e degli schemi che utilizzavano in serie B e sono riuscite a farsi onore anche quest'anno. Il cammino è stato simile. Dopo una buona partenza è intervenuta una crisi di risultati, ma adesso sono tutte e due in ripresa. Del resto anche la classifica indica un certo equilibrio di valori con un solo punto di differenza".
Gigi De Canio (Reggina): "Puntiamo sul fattore casalingo"
"La Roma è una grande squadra, anche se nell'occasione potrà lamentare l'assenza di alcune delle sue stelle. Certamente la partita non sarà facile. Come detto la formazione è ricca di grandi campioni e non intenderà sicuramente regalare nulla a nessuno. Ai grandi campioni non va mai di perdere, neanche in amichevole o nelle partitelle di allenamento. Figuriamoci in un campionato che deve ancora vivere quattro giornate, nelle quali potrebbero togliersi delle nuove soddisfazioni. Dobbiamo puntare molto su questa carta. Nel nostro stadio la squadra riesce ad esprimersi al meglio. La Reggina, proprio per la forza dell'avversario, non ha bisogno di alchimie tecnico-tattiche. Deve semplicemente esprimere il massimo delle sue potenzialità. Tutte le pericolanti devono affrontare due gare in casa e altrettante in trasferta. Sotto questo profilo, le difficoltà sono omogenee per tutti. A me, peraltro, interessa in maniera relativa ciò che faranno gli altri. L'importante è che la Reggina riesca a conquistare il maggior numero possibile di punti, a cominciare dalla gara con la Roma".
