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E' Hodgson l'erede di King Fogarty

La Ducati domina grazie all'inglese

06 Mag 2004 - 16:47

Tre gare, sei manche, e altrettante, nette, vittorie. Neil Hodgson si era presentato al via del Mondiale Superbike 2003 con i galloni del favorito assoluto dopo le partenze di Colin Edwards e Troy Bayliss e, almeno fino ad adesso, sta rispettando le aspettative della vigilia. Primo a Valencia, primo A Phillip Island, primo a Sugo. L’inglese del team ufficiale Ducati ha dimostrato di aver aggiunto una grande maturità al suo indiscutibile talento che lo ha portato a vincere il campionato inglese SBK nel 2000, prima di ritornare sulle piste iridate nella stagione successiva. Nato a Burnely, nel Lancashire, il 23 novembre del 1973, Hodgson ha iniziato la sua carriera con il motocross nel 1982, prima di seguire le orme di suo padre nelle gare su strada. Dopo la conquista del titolo di campione britannico nella classe 125 alla sua prima stagione, Neil è stato promosso al Motomondiale, sempre nella ottavo di litro, nel 1993, diventando il più giovane pilota in quella categoria. L’anno successivo viene ingaggiato dall’HRC per guidare una RS125. Il potenziale di Hodgson é subito evidente e, prima della fine della stagione, passa al team Yamaha-Harris nella classe 500. Dopo aver cambiato squadra per correre con il team WCM con una ROC-Yamaha, il pilota britannico si è aggiudicato il premio per miglior 'privato', con un settimo posto nella gara di casa a Donington Park. Dopo tre stagioni nei GP, Neil viene chiamato dalla Ducati per partecipare al campionato del mondo Superbike nel team interno.

Dal 1996 ha tenacemente inseguito il sogno di vincere il titolo chiudendo, però, soltanto decimo e non nelle due stagioni seguenti. Hodgson approda così per la prima volta nella scuderia GSE nel 1999, quando, dopo un’annata iridata con la Kawasaki, decide di ritornare alle competizioni domestiche per affinare la propria abilità. Nella sua seconda stagione in Inghilterra, vince il campionato (così come due gare del campionato del mondo da wild card) dopo un’elettrizzante duello con il pilota Suzuki, Chris Walker. Nel 2001, Hodgson ritorna alle sue origini. La decisione del team GSE di partecipare al Mondiale SBK si dimostra quella giusta e Neil conquista il quinto posto assoluto alla prima stagione. Le migliori prestazioni dell’anno sono la vittoria a Donington Park, il giro record a Misano e numerosi podi e pole position. Il 2002 segna un’altra stagione eccezionale per lui, coronata con la conquista del terzo posto assoluto alle spalle di Edwards e Bayliss. Queste prestazioni gli hanno garantito un posto da pilota ufficiale nel team Ducati per il campionato 2003. Neil vive sull’isola di Man ed è sposato con Kathryn. Nella vita privata, viene descritto una persona estremamente gentile e affabile ma, sui circuiti di gara, emerge una personalità differente caratterizzata da una predominante determinazione alla vittoria e, a quel punto, nulla distrae la sua attenzione fino alla bandiera a scacchi. Riconosciuto come pilota molto dotato sia a livello tecnico, sia nelle scelte strategiche, Hodgson è diventato l’erede alla corona iridata che per anni è stata dell’amatissimo connazionale Carl Fogarty.