sport

Sensi: "Era tutto già scritto"

Dura polemica del presidente romanista

06 Mag 2004 - 02:52

Il presidente della Roma Franco Sensi non riesce a digerire, più che il ko contro la Juve, l'arbitraggio di Pellegrino. Intervenuto alla trasmissione "Controcampo", il numero uno della Roma ha detto: "Tutto era già scritto prima di questa partita. Quest'anno ci hanno penalizzato perché sapevano che eravamo tra le più forti". Infine una minaccia: "Se a fine stagione non verranno cacciati almeno quattro arbitri, ritirerò la Roma dal campionato".

Sensi ha poi proseguito assicurando che della cosa parlerà presto con il presidente della FIGC Franco Carraro. Di contro, il direttore generale della Juventus Luciano Moggi si diverte a punzecchiare proprio i romanisti: "Stavolta il presidente della Roma non può dire nulla, se non che la Juve ha vinto e la sua squadra ha perso. La nostra è stata una vittoria meritata".

La polemica, manco a dirlo, è dunque servita. Cerca di evitarla, per quanto possibile, Capello, ma il tentativo fallisce presto sotto l'incalzare delle domande: "E' inutile ritornare su certi episodi - ha esordito il giallorosso - ci sono le immagini che parlano chiaro, e ognuno può giudicare da sè. E' un peccato che sia arrivato nel nostro momento migliore". Poi, però, Capello si è lasciato un po' andare: "Non voglio accusare nessuno, ma se guardiamo ai rigori subiti, alle squalifiche e alle espulsioni... La Roma è competitiva, se la fanno giocare. Abbiamo giocato sicuramente meglio della Juve, ma la loro forza è di saper sfruttare ogni occasione".

Sulla stessa linea d'onda è sintonizzata tutta la squadra: "Quella di questa sera - ha detto il brasiliano Aldair al termine della gara con la Juventus - è per me l'ennesima beffa subita a Torino. L'arbitro ci ha detto che il rigore era nettissimo a causa del contrasto tra Nedved e Cufrè. Il ceco è un grande giocatore ed è stato bravo a cercarsi il rigore, ma secondo me doveva essere ammonito per simulazione".