sport

Crespo tiene in corsa l'Inter

A Brescia decide l'argentino

06 Mag 2004 - 02:49

Incredibile gara al Rigamonti. La rete che tiene in corsa per lo scudetto i nerazzurri e chiude dopo 17 turni la striscia positiva del Brescia arriva al 93' ed è opera di Crespo, subentrato nel finale a Recoba. Fino a quel momento partita molto nervosa con due espulsi per l'Inter (Cristiano Zanetti al 34' e Vieri al 64') e una per il Brescia (Bilica al 64'). Buona prestazione, nonostante la sconfitta in extremis, per la formazione di Mazzone.

La partita
Le ricorrenze, a questo punto preoccupanti, sono essenzialmente due. La prima, neonata in casa Inter, è la conferma di un certo incomprensibile nervosismo. Dopo aver colpito Recoba (a Barcellona), Vieri (sempre in Champions), Emre (con il Valencia) e Cordoba (con il Milan), questa volta è il turno di Cristiano Zanetti, che ci mette solo 34 minuti a complicare una gara non già facile facendosi espellere per proteste dall'arbitro Farina e di Vieri, che si fa cacciare per una testata a Bilica (anch'egli espulso) al 64'. L'altra, è sembra un harakiri, è targata Hector Cuper, che stupisce ancora tutti presentando al Rigamonti una formazione mai vista e sembra ammettere, in pratica, di non correre più per lo scudetto. Non lo fa lui nonostante, a dire di tutti, trattasi ancora di un obiettivo societario. Vedere la faccia di Moratti per credere. Serve dunque un cuore grande così, con gli uomini ridotti in nove, e un pizzico di fortuna che fa il paio con quella della Juve a Bologna, ai nerazzurri per avere la meglio su un Brescia che, a onor del vero, avrebbe forse meritato di più. Ma andiamo con ordine.

Lasciati a riposo sia Vieri che Crespo per inserire Recoba e Batistuta Cuper modifica anche il centrocampo con Dalmat nel ruolo inedito di vice Di Biagio. Complice anche le assenze di Cannavaro e Cordoba anche la linea difensiva, con Gamarra al fianco di Materazzi, è tutta un programma. Mazzone ringrazia e tira dritto per la sua strada.

A fare la gara, manco a dirlo, è perciò il Brescia. Dovrebbe essere un paradosso (una provinciale che domina una big), ma basta dare un occhio all'organizzazione di gioco delle due squadre per capire che si tratta di logica ferrea. I padroni di casa, nonostante il cambio di modulo da 3-5-2 a 4-4-2, appaiono infatti molto ben messi in campo, armoniosi e capaci di sfruttare le fasce come il centro. L'Inter, al solito, improvvisa, aspettando che i piedini fatati di Recoba ne combinino una giusta e sperando che Dalmat sia in giornata di grazia. Cosa che non accade nei primi 45', tempo in cui i nerazzurri non indirizzano dalle parti di Sereni un tiro che sia uno. Il piatto forte di casa Cuper è una punizione di Recoba al 39' su cui Batistuta non arriva in tempo per la deviazione. Per il resto è notte fonda. O, se vogliamo, il solito Baggio show, che dopo appena 8 minuti costringe Toldo ad una deviazione in angolo e alterna conclusioni personali a deliziosi servizi per i compagni. Al 25' una punizione del Codino è deviata a lato da Toni. Al 46' lo stesso Toni, cui Mazzone affianca Tare dopo l'espulsione di Cristiano Zanetti, calcia a lato da buona posizione.

Vista l'aria che tira, Cuper si gioca nella ripresa la carta Vieri al posto del solito opaco Batistuta. Il primo tiro dei nerazzurri arriva però dai piedi di Dalmat, che dal limite impegna in presa Sereni. La pronta replica del Brescia è invece affidata a Tare, il cui tiro è deviato in angolo da Adani. Al 56' si vede anche Recoba, che si beve mezza difesa partendo da destra, ma calcia però a lato. Invece di decollare il gioco, si dilata al contrario il nervosismo e al 64' Farina caccia Vieri e Bilica per reciproche scorettezze (tra i due c'erano già stati screzi un minuto prima). La gara va poi via via scemando e le occasioni da rete diventano utopia. Al 79' una conclusione di Appiah è deviata da Toldo. Cuper prova ad affidarsi a Crespo, ma neppure l'argentino riesce a trovare la stoccata giusta. Avrebbe la palla buona a tre minuti dalla fine, ma la sua conclusione su cross di Zanetti si spegne a lato. Gli schemi saltano e le azioni si susseguono. Al 93', a 20 secondi dalla fine, accade l'incredibile. Zanetti fugge a destra, cross, mischione davanti a Sereni e zampata decisiva di Crespo, che tiene l'Inter in corsa per il titolo. Mazzone cade dopo 17 partite, Cuper salva la panchina e può sorridere in vista della Champions. Se reggeranno i nervi, e questa è ora la cosa più importante, l'Inter potrà ancora dire la sua. La Juve è avvisata.

Il tabellino
Brescia (4-4-2): Sereni; Martinez, Bilica, Petruzzi, Pisano (42' Tare); Schopp (68' Mareco), Matuzalem, Appiah, Seric (81' Del Nero); Baggio, Toni. All. Mazzone
Inter (4-4-2): Toldo; J. Zanetti, Gamarra, Materazzi, Pasquale; Conceiçao (45' Adani), Dalmat, C. Zanetti, Emre; Recoba (80' Crespo), Batistuta (46' Vieri). All. Cuper
Arbitro: Farina
Reti: 93' Crespo
Ammoniti: Pisano, Toni, Appiah, Seric (B), Pasquale (I)
Espulsi: 34' C. Zanetti (I) per frasi irriguardose nei confronti del direttore di gara, 64' Vieri (I) e Bilica (B) per reciproche scorrettezze