Ex giocatori di A ammettono doping
Sviluppi indagine su morbo Lou Gehrig
Nuovi sviluppi nell'indagine sulle morti di ex calciatori colpiti dal morbo di Lou Gehrig. Secondo quanto trapelato ci sarebbero infatti le prime ammissioni di uso di sostanze dopanti da parte di calciatori di A nell'inchiesta condotta dalla Procura di Torino sulla diffusione di farmaci nel calcio. Le ha raccolte il pubblico ministero Guariniello. La Sla, una sindrome che distrugge l'apparato muscolare, ha colpito 35 giocatori, uccidendone 15.
L'ultimo decesso attribuibile alla malattia è stato segnalato giovedì ai collaboratori del magistrato: riguarda un calciatore professionista che abitava in una città della Lombardia. A parlare apertamente di sostanze proibite sono stati degli ex compagni di squadra di altri giocatori (ad esempio Luca Signorini) malati o deceduti: nei loro resoconti spuntano la somministrazione di ormoni o sedute a base di flebo contenenti liquidi non meglio identificati. Uno di loro ha anche precisato di voler rendere queste ammissioni perchè turbato dall' insorgenza della patologia nei suoi compagni, e perchè colto dal rimorso.
Dopo quasi cinque anni di indagini sul doping nel mondo del calcio dunque la Procura di Torino raccoglie le prime ammissioni da parte dei giocatori: un gruppo di "ex", che hanno militato in serie A tra gli anni ottanta e la metà degli anni novanta hanno parlato apertamente di uso di sostanze proibite negli spogliatoi. Il pubblico ministero Raffaele Guariniello, con l'aiuto dei suo consulenti, sta cercando di capire se vi è un nesso fra la Sla e l'assunzione di medicinali. Gli ex atleti interrogati hanno messo a verbale di aver preso prodotti ormonali vietati, o di essersi sottoposti a sedute di flebo di liquidi misteriosi; soprattutto, hanno detto che anche quei compagni malati o morti facevano altrettanto. "Ho deciso di parlare - ha spiegato uno di questi nuovi testimoni chiave - perchè sono turbato da quello che sta succedendo. E' una questione di coscienza". Tra i giocatori italiani affetti dal morbo di Lou Gehrig, oltre a Signorini, figurano Giorgio Rognoni, Guido Vincenzi, Armando Segato; tra le vicende piu' recenti, quella di Ubaldo Nanni, deceduto a fine marzo, a 44 anni. Secondo quanto si apprende, nel fascicolo di indagine (nel quale non vi sono ancora indagati) vi sono alcune squadre che ricorrono piùdi altre, come la Sampdoria e il Pisa. Anche alcune sostanze, vietate e non, sono ricorrenti. C'è il Voltaren, che venne citato da Signorini nel corso della sua audizione, e c'è la corteccia surrenale, di cui ha parlato Adriano Lombardi ("lo prendevo nelle flebo") il 5 marzo scorso.
