Juve, in Europa si zoppica
Nervosismo e scarsa condizione
Il pareggio con il Barcellona riporta all'ordine del giorno le incertezze europee della Juventus. La squadra che in campionato è un rullo compressore in Champions continua a procedere a sbalzi, senza una continuità di rendimento soddisfacente. Lippi può invocare a parziale attenuante per i suoi l'assenza di un elemento fondamentale come Trezeguet e la scarsa condizione di altri, a partire da Nedved, recuperato miracolosamente dopo il derby.
Marcello Lippi non ha digerito per nulla bene il pareggio. Tutti si sono adoperati a definire il risultato frutto più di qualche circostanza sfortunata piuttosto che di una serata storta. In realtà qualche problema i bianconeri lo hanno evidenziato, a partire dalla formazione messa in campo da Lippi. Assente Trezeguet il tecnico ha preferito rinunciare alla seconda punta (Zalayeta o Di Vaio) varando un modulo decisamente coperto con il solo Del Piero sul fronte d'attacco supportato da Nedved alle sue spalle. Una soluzione che avrebbe forse anche funzionato se il ceco fosse stato in condizioni ottimali. Invece spento lui, frenato dagli acciacchi post derby e dalla marcatura cui è stato sottoposto da Antic, Del Piero si è trovato a combattere da solo con l'intera difesa catalana, appoggiato più che altro dalle incursioni di Zambrotta che, alla fine, è stato l'unica vera nota positiva della serata.
Altro fattore che dovrebbe suscitare qualche preoccupazione a Lippi è la difesa che da cinque gare in Coppa prende sempre gol, elemento che di per sé dice poco se non ci fossero colpe specifiche sulle reti subite. E in effetti, dopo la disastrosa serata con il Manchester, anche con il Barcellona la rete è arrivata per una distrazione di Montero. Una retroguardia impeccabile in campionato ma che spesso in Europa perde la bussola.
Ma probabilmente il termometro vero di qualche scricchiolio di quella che era l'isola felice bianconera è il nervosismo. Più volte nel corso della gara Del Piero si è lasciato andare a gesti di stizza degni del miglior Vieri, mentre a fine gara sia Lippi che Camoranesi, giunti ai microfoni dei giornalisti per commentare la gara hanno lasciato trapelare un evidente "fastidio", il primo troncando seccamente le interviste di rito, il secondo rispondendo in malo modo a una domanda relativa alle possibile conseguenze di questo pareggio sul prosieguo in campionato. Già il derby, pur con tutte le attenuanti delle provocazioni granata aveva messo in mostra una squadra sui nervi, e adesso con le difficoltà "fisiche" che si trova ad affrontare, il rischio è quello di perdere il controllo.
