Rally, è l'ora della Nuova Zelanda
Da venerdì caccia a Gronholm-Peugeot
La Nuova Zelanda torna d'attualità e, dopo la Coppa America di vela, acccoglie il Mondiale rally, che per la 33.a volta disputa la prova di Auckland. Saranno 22 le speciali previste a partire da venerdi, con una super prova a Manaku sabato sera. Con ampi spazi, lisci e larghi, il circuito è decisamente il favorito dai piloti, che con vetture ben equilibrate rischiano di battere i record dello scorso anno, stabiliti da Marcus Gronholm a bordo della Peugeot.
Se la pista rimane secca, l'ordine di partenza avrà un'importanza basilare. Il primo pilota a partire dovrà occuparsi, indirettamente, della pulizia della strada e cercare di evitare errori sul leggero strato di polvere che regna sulla pista. Tra il primo ed il decimo concorrente, si parla, proprio per questo dettaglio, di una differenza di un secondo al chilometro. E visto che le posizioni di partenza sono dettate dall'attuale classifica del Mondiale, Richard Burns, Colin McRae e Carlos Sainz dovrebbero passare un brutto inizio di giornata.
La Peugeot rimane la vettura da battere. Soprattutto quella di Marcus Gronholm ha già vinto questa gara nel 2000 e nel 2002, lasciando l'edizione 2001 a Burns, oggi pilota Peugeot. Da seguire invece le evoluzioni di Markko Mrtin e François Duval, che si presenteranno al via con la nuova e fiammante Ford.
