Il Brescia affonda l'Atalanta
Baggio da favola: finisce 3-0
Continua l'incredibile serie di risultati positivi del Brescia. La formazione di Mazzone ha battuto 3-0 l'Atalanta al termine di una gara nervosa e allontanato così ulteriormente la zona retrocessione. Dopo la rete del ghanese Appiah al 31', l'episodio chiave arriva al 36', quando Zenoni è espulso per un brutto fallo a centrocampo su Seric. Al 45' lo splendido raddoppio di Baggio con un pallonetto imprendibile. All'85' terzo gol bresciano con Petruzzi.
La partita
Ha ragione Mazzone a difendere sempre e a spada tratta Roberto Baggio. La salvezza del Brescia, ormai ad un passo, passa nuovamente dai piedi fatati del suo fuoriclasse e dalle geometrie, spesso apprezzate, di una squadra molto ben organizzata. Fa specie, in questo senso, vedere al contrario l'involuzione tattica dell'Atalanta, splendida solo due anni fa e ora nuovamente e malamente invischiata in piena zona retrocessione. Fatto sta che il Brescia vince senza troppi problemi un accesissimo derby lombardo (ancora scontri sugli spalti e in campo) e si porta più vicino alla zona Uefa di quanto non lo sia a quella retrocessione. La gara del Rigamonti non ha praticamente mai storia, nonostante la ripresa coraggiosa degli uomini di Vavassori. Dopo un paio di azioni sempre orchestrate da Baggio (23' e 25'), gli uomini di Mazzone passano al 31' grazie ad Appiah, che infila Taibi su servizio del Divin Codino. Neanche il tempo di riorganizzare una pronta replica che l'Atalanta rimane in dieci: è il minuto 36' quando Pellegrino, non impeccabile, espelle forse troppo frettolosamente Damiano Zenoni per un intervento in gioco pericoloso su Seric a centrocampo. L'episodio accende gli animi in campo e costringe addirittura il direttore di gara ad interrompere la gara per cinque minuti circa per sedare sul nascere una rissa tra Mazzone e Doni. Ridotta in dieci l'Atalanta non riesce a reagire e nel finale della prima frazione subisce il raddoppio grazie ad una magia di Baggio che beffa dal limite Taibi con un pallonetto da applausi e chiude in pratica la partita.
Per ovviare alle evidenti difficoltà Vavassori inserisce nella ripresa Gautieri al posto di uno spento Pinardi e la manovra atalantina se ne giova al punto da mettere in qualche difficoltà la retroguardia bresciana. E' ancora però Baggio a deliziare la platea con un servizio a Matuzalem, che il brasiliano non riesce a ribadire in rete per l'opposizione di Taibi. Nonostante la pressione i nerazzurri non riescono a rendersi mai pericolosi e subiscono anzi la terza rete all'85' (dopo un'altra buona occasione sprecata da Tare) con Petruzzi. Manco a dirlo l'azione parte dal solito Baggio, che serve al difensore di Mazzone un pallone solo da buttare dentro. Il Brescia si sbarazza impietosamente dell'Atalanta e la spedisce di nuovo nell'inferno del quart'ultimo posto. Mazzone ha la salvezza in tasca e può godersi un Baggio in forma straordinaria. Lo spettacolo è rovinato dai consueti incidenti tra tifosi (prima, durante e dopo la gara: chirurgici).
Il tabellino
Brescia (3-5-2): Sereni; Petruzzi (87' Schopp), Dainelli, Bilica; Martinez, Matuzalem (81' Filippini), Guardiola, Appiah, Seric; Baggio, Toni (73' Tare). All. Mazzone.
Atalanta (4-4-2): Taibi; Siviglia (78' Bianchi), Carrera (59' Foglio), Sala, Tramezzani; D. Zenoni, Zauri, Dabo, Doni; Pinardi (54' Gautieri), Rossini. All. Vavassori.
Arbitro: Pellegrino
Reti: 31' Appiah, 45' Baggio, 85' Petruzzi
Ammoniti: Dabo, Tramezzani, Doni (A)
Espulsi: 36' D. Zenoni, per gioco scorretto
