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Il Chievo "elimina" l'Udinese: 3-1

Scaligeri sempre in corsa-Champions

06 Mag 2004 - 00:34

Il Chievo batte nettamente l'Udinese per 3-0 e rimane agganciato al gruppo in lotta per conquistare il 4° posto che vale la Champions League. Per gli uomini di Del Neri, doppio vantaggio nel 1° tempo con due reti molto simili (entrambe di testa) di Bjelanovic al 9' e di Cossato al 35'. Nella ripresa, discorso chiuso con un gol molto rocambolesco di Pellissier al 67'. L'Udinese ha pagato un brutto primo tempo e anche il pessimo terreno di gioco.

La partita
Nessuno dei due tecnici snatura la sua creatura in vista del match che è davvero un crocevia per l'Europa. Del Neri mette in campo il suo 4-4-2 con Luciano e Franceschini sulle fasce, Spalletti sceglie l'ariete Iaquinta in attacco spalleggiato da Muzzi e Jorgensen. Proprio il danese dei friulani è il primo nome a finire sul taccuino al 7': bello l'assist di Muzzi, molto meno la conclusione della mezzapunta, che finisce altissima sulla traversa. Poi, alla prima palla buona, è gol del Chievo: i pandori manovrano a lungo (e indisturbati), Lanna si libera a sinistra e crossa, Cossato fa "velo" per Bjelanovic, colpo di testa e gol. Una rete di cui le zebrette non fanno tesoro, visto che al 35' subiscono il raddoppio in fotocopia: stavolta il traversone dal lato mancino è di Franceschini e la zuccata vincente del solito, puntuale Cossato. In mezzo alle due testate dei veronesi, un po' di Udinese, ma nemmeno troppa: Lupatelli si vede in uscita bassa su Muzzi, un paio di palloni insidiosi creano qualche fastidio in area scaligera. In compenso gli Spalletti boys rischiano un po' troppo col fuorigioco: una volta (32') li grazia Luciano, l'altra il guardalinee, che sbaglia grossolanamente una segnalazione: l'arbitro se ne accorge, interrompe il gioco, decreta una "scodella" tra un clivense e un udinese, quest'ultimo lascia la palla all'avversario. Bravo.

Il secondo tempo presenta un'Udinese più decisa, qualcosa, negli spogliatoi, deve essere successo: al 2', bella azione corale che porta Iaquinta davanti a Lupatelli, il portiere si conferma in giornata felice per le uscite e sventa. Poi, ancora tentativi di Iaquinta e Jorgensen, il Chievo traballa e Del Neri decide di cambiare qualcosa davanti: fuori Bjelanovic, dentro il bomber di scorta Pellissier. E proprio il futuro centravanti titolare degli scaligeri chiude la partita al 22', il gol è qualcosa di incredibile: calcio d'angolo, il giovane attaccante schiaccia di testa, la palla si alza a campanile e nessuno, tantomeno De Sanctis, riesce a intervenire a causa della traiettoria assolutamente imprevedibile. Frutto, va detto, delle indecenti condizioni del terreno del "Bentegodi", che anche a primavera inoltrata assomiglia più a un percorso di minigolf che a un campo di calcio. Per l'Udinese, il terzo gol è la mazzata finale: lo sforzo prodotto ad inizio ripresa non è servito, sotto di tre reti non vale la pena di tentare una rimonta inarrivabile. I bianconeri tirano i remi in barca e l'unica emozione prima del fischio finale viene ancora dal Chievo, con De Sanctis bravissimo a ribattere una magnifica conclusione volante di Corini, raggiunto da un cross di Perrotta. Peccato, perchè 3 o 4 a 0 sarebbe cambiato poco e, forse, quello del capitano dei pandori sarebbe stato un gol da Oscar del campionato.

Il tabellino
CHIEVO-UDINESE 3-0 (2-0)
Chievo (4-4-2):
Lupatelli; Moro, Legrottaglie, D'Anna, Lanna; Luciano (82' Nalis), Corini, Perrotta, D.Franceschini; Bjelanovic (56' Pellissier), Cossato (81' Marcos). All. Delneri
Udinese (4-4-2): De Sanctis; Kroldrup, Sensini, Sottil (80' Felipe), Manfredini (64' Pieri); Jankulovski, Pinzi (80' Rossitto), Pizarro, Jorgensen; Iaquinta, Muzzi. All. Spalletti
Arbitro: Pieri di Genova
Marcatori: 10' Bjelanovic, 35' Cossato, 67' Pellissier
Ammoniti: Manfredini, Pinzi