Inter: l'Uefa 'scrittura' Martins
Le sue piroette nello spot Champions
Non sarà Vieri nè Crespo l'uomo copertina dell'Inter ma il nigeriano Martins. La giovane punta ha siglato solo una rete in Champions League ma la Uefa è rimasta tanto colpita dalla sua esultanza a suon di piroette da pensare di inserirlo nel prossimo spot tv per la massima manifestazione continentale. "Il nuovo spot per la Champions nascerà a giugno - dicono dalla Uefa - ma quell'immagine l'abbiamo vista eccome: bella, bella davvero. Decideremo".
Quella dell'interista non è comunque la prima esultanza bizzarra della storia del calcio. In principio fu Mammì, mitologico attaccante del Catanzaro che dopo avere siglato un gol daconsegnare agli annali alla Juventus nel 1971 si fece un intero giro di campo. Altro giocatore incapace di frenare la propria gioia dopo una rete è stato poi il laziale Giorgio Chinaglia che soleva festeggiare i suoi gol nei derby della Capitale passeggiando con il dito alzato sotto la curva sud dell'Olimpico, il covo del tifo romanista.
Negli anni 80' toccò poi a Juary dare un tocco di colore al calcio italiano girando attorno alla bandierina del corner dopo ogni marcatura. Vestiva la maglia dell'Avellino, fece una fugace apparizione nell'Inter e tempo dopo vinse una Coppa dei Campioni con il Porto ma in Italia gli appasionati se lo ricordano quasi solo per quello strano balletto. Diego Maradona entrò praticamente dentro l'obiettivo della telecamera dopo un gol ai Mondiali di Usa '94 con la maglia dell'Argentina mentre il connazionale Batistuta all'occhio del grande fratello urlò il proprio amore per la moglie Irina. Il brasiliano Bebeto introdusse la moda della culla per dedicare le proprie prodezze alla sua bambina. Meno casto Martin Palermo che per avere mimato l'atto sessuale con un compagno si beccò una squalifica dalla federcalcio argentina. Più che allo spot Champions League forse ambiva ad una scrittura per un film porno.
