Milan: Maldini spegne 500 candeline
Tante quante le sue partite in serie A
Paolo Maldini si appresta a tagliare un altro storico traguardo. Con la gara di sabato a Reggio Calabria saranno 500 le partite giocate in serie A dall'highlander rossonero. Il diretto interessato celebra la ricorrenza tuffandosi nei ricordi: "Avendo avuto la fortuna di vivere sia il primo gol, sia la prima partita in serie A, sia il primo scudetto che la prima coppa, non ho preferenze in quanto a ricordi ma il più nitido è l'esordio in A".
"Mi è servito tanto iniziare la carriera con un tecnico come Liedholm - prosegue il milanista - che mi ha saputo trasmettere i suoi insegnamenti senza stress, fattore importante per un ragazzo che esordiva in serie A a sedici anni. Se mi sento una bandiera? Nel calcio moderno è sempre più difficile esserlo, e in Italia non sono l'unico. Però mi fa certamente piacere avere vestito solo la maglia del Milan". Il rimpianto più grande è invece legato alla maglia azzurra. "Rimpianti? Di sicuro la semifinale persa ai Mondiali di Italia '90. Sarebbe stato bellissimo giocare la finale a Roma" ammette. "Non è un periodo in cui le cose ci vanno particolarmente bene in campionato, però nella partita col Chievo abbiamo visto un Milan ordinato che è riuscito a creare senza rischiare e questo e' molto importante. Dal punto di vista degli episodi è un periodo negativo, però se attacchi sempre gli episodi prima o poi girano, la Juventus e' bravissima in questo. Non si tratta di fortuna, ma di costanza" ha concluso.
Tornando al presente Maldini parla di campionato e Champions League: "Forse ci sarà più gusto quando torneremo a conquistare qualche trofeo, anche se non si perde mai l'abitudine a vincere, ve lo assicur. "Nessuno ci può togliere il fatto che abbiamo più punti del Real nel girone di Champions. A Madrid si può perdere con qualsiasi formazione e con quasiasi stimolo, ma il primo posto e la qualificazione in tasca con due partite d'anticipo ce li teniamo stretti".
