Eurolega: derby alla Benetton
La Skipper Bologna espugna Istanbul
Senza incantare, ma pure senza mai rischiare, la Benetton Treviso ha vinto a Bologna contro la Virtus, confermandosi al primo posto del girone F della Top 16 di Eurolega. Al suo secondo ritorno da ex, Ettore Messina, che per il popolo bianconero e' un' icona, e' stato pure beccato, proprio con il coro inventato dai nemici della Fortitudo: "E dai Messina piangi un po"'. Solo che stavolta lo cantava la curva della Virtus. Il tecnico di Treviso s'era lamentato più volte con gli arbitri per l'uso da parte del pubblico di fischietti (cioè quel che succede in tutti i palazzi del mondo), finchè lo speaker ha minacciato prima la sospensione della partita o addirittura "lo sgombero della curva da parte delle forze dell'ordine". Nel primo tempo c'è stato l'unico vantaggio bolognese, 34-33 al 16'. Per il resto ha sempre comandato Treviso, subito avanti 9-12, e poi 43-35 all' intervallo, impattata solo a quota 27, quando la Virtus ha avuto sette punti di fila da Brkic (17 alla fine, il migliore dei suoi). La squadra di Bianchini ha invece avuto un Murdock ancora una volta dannoso (2/9 nel primo tempo, l' unico che ha giocato). Dall' altra parte ci ha pensato Lengdon a fare la differenza con 12 punti nei primi 20' (20 alla sirena) mentre gli altri funzionavano a intermittenza. Ma è stato sufficiente contro una Virtus che ha avuto solo briciole anche da Smodis (6 punti), per dilagare a 1'30" dalla fine (77-59), e poi arrivare d' inerzia. Negli spogliatoi Messina ha smorzato i battibecchi del suo (ex) pubblico: "L'emozione si era esaurita al mio primo ritorno, mi sa che adesso il pubblico ha fatto altre valutazioni. Io ho dovuto rompere le scatole per i fischietti, mentre la gente ha fatto quello che fa di solito un pubblico di casa. Ognuno ha fatto il suo mestiere".
