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Trap: "Se Firenze mi chiama, corro"

Lo ha dichiarato a Coverciano

04 Mag 2004 - 03:59

"A Firenze sono rimasto legatissimo. Sono pronto anche a tornare. Appena la Florentia sarà di nuovo in serie B, mi chiamate e io corro". L'attuale ct della Nazionale Giovanni Trapattoni, a Coverciano per una lezione alle squadre di giornalisti a sindaci che si affronteranno per un incontro di beneficenza, strizza l'occhio alla squadra viola nata dopo il fallimento dell'AC Fiorentina da lui allenata nelle stagioni 1998-99 e 1999-00.

Il Trap quindi è disposto a rimettersi in gioco, per amore della maglia viola e per il legame con una città come Firenze nella quale ha vissuto un'esperienza decisamente positiva. Ma d'altro canto per Trapattoni l'aspetto umano è sempre stato alla base anche dei più importanti sodalizi professionali. La sua carriera è stata caratterizzata da rapporti decisamente lunghi e mai (esclusa la parentesi di Cagliari) terminati burrascosamente, anzi spesso culminati con un ritorno là dove aveva già allenato. Dai primi dieci anni sulla panchina della Juventus, su cui è tornato per completare un altro lustro, alle due esperienze in Germania sempre con il Bayern Monaco, intervallate dalla sfortunata esperienza cagliaritana. Senza scordare il Milan, dove il Trap ha vissuto la gran parte della sua carriera di calciatore e dove ha dichiarato più di una volta gli piacerebbe tornare anche per allenare i ragazzini.

Un romantico, Giovanni Trapattoni. Non a caso ha risposto positivamente anche all'ipotesi di una chiamata da parte del Bayer Leverkusen che gli permetterebbe di tornare in Germania dove ha lasciato ottimi ricordi. Il ritorno a Firenze, dove dice tornerebbe anche in serie B, quindi non potrebbe stupire.