Trap vara Italia formato Real
"Formula è rivista in chiave italiana"
L'Italia come il Real Madrid? Sembrerebbe di sì, visto il modulo spregiudicato (4-2-3-1) con cui gli azzurri affronteranno il Portogallo. "E' uno schieramento agile, fresco e di qualità che ci può far divertire e ottenere risultati - ha spiegato il Trap - Il Real Madrid? Sì, in un certo senso, ma la formula è rivista in chiave italiana, cioè secondo le caratteristiche dei miei giocatori. L'avrei provata anche con Vieri, Totti e Del Piero".
"Sì, se ci fossero stati Totti, Vieri e Del Piero avrei voluto proprio vederli con questo modulo" ha ribadito il ct per indicare che la voglia di novità in azzurro non si esaurisce alla convocazione dei vari Camoranesi, Miccoli e Corradi. Intanto però la nuova Italia ripartirà proprio da loro e da un modulo nuovo di zecca che pare garantire, almeno sulla carta, gol e spettacolo. L'Italia si schiererà così con quattro giocatori davanti a Toldo: Panucci, Nesta, Cannavaro e Zambrotta, utilizzato da fluidificante mancino come lo ha reinventato Lippi nella Juventus. Cristiano Zanetti e Perrotta saranno i centrali di un centrocampo che potrà contare sull'estro di Camoranesi, Delvecchio e Miccoli, i tre moschettieri chiamati a supportare D'Artagnan Corradi. Mutatis mutandis, un canovaccio che verrà riproposto anche nel decisivo appuntamento di marzo con la Finlandia quando gli interpreti saranno Totti, Vieri e, forse, Inzaghi. Queste le probabili formazioni di Italia-Portogallo, gara amichevole in programma domani sera a Genova.
Tornando agli attori di oggi, i riflettori sono puntati sui tre esordienti. "E' un sogno? - si domanda Miccoli appena apprende di avere l'occasione di esordire in azzurro da titolare - Se è così, non posso che essere felicissimo. La maglia numero 10? Non so, Trapattoni non le ha ancora assegnate. Certo, sarebbe un sogno nel sogno: però visto come è andata, accetterei di giocare anche con una maglia senza numero. Intanto dedico la mia prima azzurra a Suami, mia figlia che sta per nascere. Io più arretrato? E' la posizione che preferisco, e di più non potrei davvero chiedere: già mi sembrava un sogno essere stato convocato. Ora mi chiedo se qualcuno mi debba svegliare". Anche Corradi, il vice Vieri non sta nella pelle dalla voglia di interpretare un copione che aveva iniziato a studiare in estate. "In estate ero stato acquistato dall'Inter proprio per questa esigenza - spiega - poi le vicende di mercato mi hanno portato a Roma. Ora che l'infortunio di Christian mi ha aperto una porta, sono pronto ad entrare...". Buon ultimo Camoranesi che dà un giudizio sulla formula azzurra e anticipa le polemiche spiegando perchè non canterà l'inno nazionale: "La nuova formula? L'abbiamo provata in allenamento, siamo aggressivi. Dite che è un nuovo 4-2-3-1? A me, almeno in partenza, pare il solito 4-4-2. Certo, Miccoli parte da dietro. Però lo schema è quello. L'inno? Non conosco le parole, non lo canterò". Ne avrebbe invece cantate volentieri quattro al Trap Pippo Inzaghi che ha praticamente appreso dai giornalisti la sua esclusione dall'11 titolare. Il delusissimo Pippo si è limitato ad esprimere la sua delusione con l'espressione del volto. Probabile che pur di sgambettare sull'erba del Ferraris dal 1' avrebbe persino canticchiato volentieri l'inno di Mameli...
Italia (4-2-3-1): Toldo, Panucci, Cannavaro, Nesta, Zambrotta, Zanetti, Perrotta, Camoranese, Miccoli, Del Vecchio, Corradi. (Buffon, Ferrari, Legrottaglie, Birindelli, Zauri, Tommasi, Pirlo, Ambrosini, Fiore, Inzaghi, Pellizzoli). All.: Trapattoni.
Portogallo (3-4-3): Pereira, Andrade, Couto, Meira, Conceicao, Tiago Mendes, Rui Costa, Valente, Figo, Pauleta, Boa Morte. (Silva, Marco Caniera, Paulo Ferreira, Ricardo Rocha, Rui Jorge, Luis Loureire, Pedro Mendes, Miguel Miranda, Silas Fernandes, Simao Sabrosa, Hlder Postiga). All.: Scolari.
Arbitro: Fendel (Germania)
