Camoranesi sogna il Mondiale
"E' un'occasione importante per me"
Primo giorno da italiano per Camoranesi, convocato dal Trap per la gara con il Portogallo: "Il sogno di un calciatore è giocare un Mondiale e vincerlo. E' stata una scelta difficile. L'Italia non è andata bene negli ultimi tempi, ma è sempre tra le 4-5 nazionali migliori del mondo. Mi auguro che Genova sia solo la prima tappa. E' un'occasione importante per la mia carriera. Perché mi sono deciso solo adesso? Ho scelto l'Italia già due mesi fa".
Dopo settimane di indiscrezioni, ecco dunque il giorno del verdetto. Camoranesi è italiano e giocherà per la prima volta a Genova nella nazionale del Trap. "Non ci ho fatto neppure caso - dice l'italo-argentino - sono abituato a guardare avanti e a parlare poco. Tutto quello che si è detto l'ha creato la stampa". - Ma è stata una decisione sofferta? "Diciamo che è stata una scelta difficile, ma allo stesso tempo facile perché non è vero che ho dovuto decidere tra Italia e Argentina. Dal Sudamerica non mi hanno mai cercato, e d'altronde è quasi logico: in Argentina ho giocato solo un anno. L'alternativa, quindi, era solo tra accettare o no la chiamata di Trapattoni. Ma all'inizio, onestamente, non pensavo che si parlasse sul serio di Camoranesi in maglia azzurra".
Certo è che per il sì all'Italia, lo juventino ha aspettato le ultime convocazioni di Bielsa: "No, avevo deciso quasi due mesi fa, prima che il campionato si fermasse per la sosta natalizia. Trapattoni mi ha chiamato, ci ho pensato qualche giorno e ho accettato. E ne sono entusiasta: la Nazionale italiana è un'opportunità importantissima, un'occasione d'oro per la mia carriera".
Pensiero dunque già alla sfida con il Portogallo: "Il debutto azzurro mi esalta. Devo molto al calcio italiano perché mi ha permesso di affermarmi. Se ho sentito di nuovo Trapattoni? Una volta sola, ma per due secondi... Non c'è stato bisogno di parlare più di tanto. Tra persone civili si fa così".
Tra i sostenitori di Camoranesi c'è sicuramente Moggi che solo qualche giorno fa ha detto che la Nazionale non può fare a mano di lui. "Un bel complimento, ma non amo commentare quello che dicono gli altri" L'argentino Batistuta ha detto al contrario che al posto suo non avrebbe scelto l'Italia. "Rispetto il pensiero di tutti. Ognuno ragiona con la sua testa".
Intanto la riapertura agli oriundi ha già scatenato i primi malumori. Toldo in testa ("l'Italia agli italiani" ndr), anche se in difesa di Camoranesi è subito intervenuto Carraro che ha chiesto che non vi siano "comportamenti razzisti": "Mi auguro proprio che non ce ne siano. Mentre per quanto riguarda Toldo ripeto, ascolto tutti e rispetto le opinioni di tutti. Immagino di trovare comuque un clima normale
Certo è che il momento degli azzurri non è dei migliori. Dopo la delusione Mondiale, eccoci alle prese con una complicata qualificazione agli Europeri: "Fino a oggi non facevo parte della Nazionale, non ho elementi per giudicare questa situazione" E l'assenza di Baggio: "Non decido io le liste dei convocati. Sono un ammiratore di Baggio e basta, ma rispetto alla Nazionale non commento". Allora testa a Genova, la prima tappa della sua avventura azzurra: "Mi auguro sia solo la prima, uno sportivo deve sempre porsi i traguardi massimi. E per un calciatore il top è un Mondiale. Ma non giocarlo: vincerlo".
