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Simeone ferma la corsa del Chievo

La Lazio agguanta il pari in extremis

04 Mag 2004 - 00:49

Finisce in parità per 1-1 il match tra Chievo e Lazio. Al rigore di Corini (il primo fischiato contro i biancocelesti dall'inizio del campionato) messo a segno al 45' del primo tempo, ha risposto proprio in chiusura di partita Diego Simeone che, appena subentrato a Liverani, ha trafitto Lupatelli con un perfetto colpo di testa. Sfortunata la Lazio, fermata per due volte dal montante (Lopez al 41' e Giannichedda al 78'). Ottima partita di Luciano.

La partita
Chiamatele pure come preferite. Outsider, sorprese, mine vaganti... Scegliete voi l'appellativo che preferite. La sostanza, chiara e semplice, è che quando Chievo e Lazio giocano come sanno, regalano spettacolo e divertimento, pur su un campo ai limiti, o forse oltre, della praticabilità come quello del Bentegodi. Dopo le battute d'arresto contro Perugia e Reggina, veneti e biancocelesti tornano laddove si erano fermati: al bel gioco, cioè, mostrato per tutto il girone d'andata. Luciano e Franceschini da un lato e Lazetic e Fiore dall'altro bruciano le rispettive fasce di competenza con percussioni continue. Perrotta e Corini tengono le redini del gioco dei padroni di casa, mentre gli ospiti replicano con la forza di Corradi e l'agilità di Lopez. Ne nasce un incontro che per tutta la prima frazione regala combinazioni pregevoli e continue occasioni da rete.
E' la lazio ad aprire le danze. Al settimo, dopo un perfetto uno-due al limite dell'area, Lazetic, ex di turno, manda a lato a due passi dalla porta di Lupatelli. La replica dei veneti arriva dopo tre primi grazie all'indiavolato Luciano. Il brasiliano lascia prima sul posto Favalli e crossa a centro area un pallone che Cossato e Bjelanovic non riescono a girare verso Peruzzi, mentre sessanta secondi più tardi sfiora la rete con un destro che si spegne alla destra della porta laziale. Sale il ritmo dell'incontro e Lazetic, sempre lui, porta scompiglio nella difesa gialloblu. Ci provano allora Lopez e Fiore, ma il Chievo replica con Moro. Poi, dopo la clamorosa traversa colpita da Lopez, ottimamente servito da Corradi, i padroni di casa passano. Quasi a sorpresa, proprio nel momento migliore dei biancocelesti. Farina vede una trattenuta (?) di Negro su Cossato in piena area di rigore. Corini va sul dischetto, segna una prima volta ma l'arbitro fa ripetere. Riprende la palla, stesso angolo, Peruzzi spiazato e vantaggio del Chievo.

Il primo rigore subitio dagli uomini di Mancini non taglia le gambe ai laziali che nella ripresa si gettano alla ricerca del pareggio. Il Chievo viene chiuso nella propria area e subisce il forcing, quasi forsennato, degli ospiti. Fra i biancocelesti ci provano tutti. Lopez e Fiore impazzano, ma Lupatelli sembra ingaggiare un duello del tutto personale con gli avanti laziali e chiude ogni spazio agli avversari. Quando Giannichedda colpisce il palo e Inzaghi, tutto solo, calcia a lato da mezzo metro, a Mancini non rimane altro che rassegnarsi alla prima sconfitta esterna della stagione. Ma la mossa della disperazione, fuori Liverani per Simeone, dà i suoi frutti, tanto più belli quanto insperati e inattesi. E così, a un minuto dalla fine, l'argentino raccoglie un cross di Fiore e insacca di testa il gol del pareggio. Nel recupero ci sarebbe pure la possibilità per Cossato di andare in gol, vanificata però da un grande intervento di Peruzzi. Ma, per quanto visto in campo, sarebbe stato veramente troppo. 

Il tabellino
Chievo
(4-4-2): Lupatelli; Moro, Legrottaglie, Lorenzi, Lanna; Luciano (88' Della Morte), Perrotta, Corini, Franceschini; Bjelanovic (66' Pellissier), Cossato. All. Del Neri
Lazio (4-4-2): Peruzzi, Pancaro, Negro, Stam, Favalli; Lazetic (72' Lazetic), Giannichedda, Liverani (83' Simeone), Fiore; Corradi, Lopez. All. Mancini Arbitro: Farina
Reti: 45' Corini, rig. (C), 89' Simeone (L)
Ammoniti: Lanna (C), Negro (L)
Espulsi: -