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Lippi:"Ingiusto punire gli arbitri"

"Operano sotto pressione, accettiamoli"

04 Mag 2004 - 00:01

Marcello Lippi prende le difese degli arbitri. "Sbagliano, ma se sbagliano lo fanno in buona fede". Il tecnico cerca di gettare acqua sul fuoco delle polemiche: "Non è giusto che gli arbitri vengano puniti in caso di errore. Così si danneggia tutta la classe ed inoltre sarà difficile recuperarli, perchè ne resteranno toccati psicologicamente. Operano in un ambiente difficile e sono sotto pressione, bisogna imparare ad accettarli come sono".

"Quello arbitrale è un settore che funziona bene - prosegue il tecnico viareggino - In Italia abbiamo assolutamente buoni arbitri. Non so se siano i migliori del mondo, ma sono certo che lavorano in condizioni di pressione psicologica che in altri paesi non ci sono. Se un arbitro commette errori, in buona fede, non trovo giusto comminargli un periodo di sospensione, perchè succede a tutti di sbagliare, anche ai calciatori. Non vedo quale utilità abbia un provvedimento simile, se non l'effetto di perdere per 3-4 domeniche un buon arbitro, che poi sarà più difficile recuperare".

"Gli arbitri non vanno puniti in quanto - gli fa eco il presidente del Perugia Luciano Gaucci - possono sbagliare come i giocatori gli allenatori e noi dirigenti. E' ingiusto che al primo sbaglio vengono sospesi. Di questo passo rischiamo di perdere i nostri arbitri che tutti ci invidiano. Non siamo infallibili e il discorso vale anche per gli arbitri. Non sono d'accordo sulle sospensioni dei direttori di gara. Diamo loro una chance: ai giocatori si danno quattro cartellini gialli prima di sospenderli e perchè agli arbitri nessuna chance".