La F1 sta abbandonando l'Europa
Le leggi antifumo fanno fuggire i GP
La F1 sta dicendo addio all'Europa? Sembra proprio di sì, almeno a giudicare da quello che Bernie Ecclestone sta cercando di fare. Più gare in Oriente, o comunque in quei Paesi dove il divieto delle sponsorizzazioni tabaccaie non vige, meno GP nel Vecchio Continente. La conferma arriva dall'annuncio che il prossimo GP di Zeltweg sarà l'ultimo nonostante abbia un contratto fino al 2006. Motivo? Anche l'Austria si adeguerà alla legge anti fumo.
"Correremo a Spielberg per lultima volta il prossimo 18 maggio - ha dichiarato Ecclestone mentre si trovava a Kitzbuhel per assistere alla Coppa del Mondo di sci - poi sarà finita. La decisione è definitiva". Nessun mistero sul motivo di tale bocciatura da parte della Formula 1. "Il ministero austriaco per la salute - ha continuato - è uno di quelli da biasimare perché ha deciso di portare avanti la battaglia contro la pubblicità del tabacco. E vero, abbiamo un contratto fino al 2006 con questo circuito, ma cè una clausola che ci permette di rescinderlo e adesso verrà messa in pratica". Lentrata in vigore del divieto dellUnione Europea era stato sposato dalla fine del 2005 alla fine del 2006, ma questo non è bastato per far cambiare idea al padre e padrone del grande circo dei motori. E adesso lEuropa rischia davvero di rimanere con cinque o sei gare in calendario contro le attuali dieci della stagione 2003 che prevede 16 corse. "Nel 2004 correremo a Shanghai e nel Bahrain, nel 2005 a Istanbul, poi in Russia" ha dichiarato Ecclestone. A questi vanno aggiunti i GP di Malesia, Giappone, Brasile, Usa, Canada e Australia che già fanno parte del circuito iridato. Peccato solo che di questo passo si arriverà a correre in posti sconosciuti o quasi. Che fine faranno però piste come Monza, Imola, Montecarlo, Barcellona, Silverstone od Hockenheim dove è stata scritta la storia delle competizioni? Ma si sa, al portafoglio non si comanda. Soprattutto in F1.
