Como, un pari che serva a poco
Con l'Atalanta finisce 1-1
Non basta al Como l'impiego del neo-acquisto Caccia per avere la meglio sull'Atalanta e conquistare tre punti fondamentali in chiave salvezza. Sul neutro di Reggio Emilia finisce infatti 1-1 al termine di una partita intensa. Vantaggio dei lariani sullo scadere del primo tempo grazie a Bjelanovic, abile a deviare in rete da centro area. Pareggio dell'Atalanta al 53' con Foglio dopo un assist di Berretta. L'atalantino Zauri espulso nel finale.
La partita IL TABELLINO
Occasione fallita che, per inciso, ha anche l'aria di significare addio alla serie A. Non battere l'Atalanta, diretta avversaria nella corsa salvezza, dopo una buona partita e dopo essere passati in vantaggio equivale a suicidarsi. Tanto più che, questa volta, il Como ha tenuto bene il campo, attaccato quasi costantemente e limitato al minimo i rischi in difesa. Squadra nuova, tifosi vecchi, nonostante l'esodo forzato sul neutro di Reggio Emilia. Il fattaccio (qualcuno vuole spiegare a Preziosi che le sue continue dichiarazioni bellicose sono pericolose?) al 19' del primo tempo. Una percussione di Corrent in area, ben servito da Caccia, è vanificata da un dubbio intervento di un atalantino che l'arbitro Treossi lascia correre. La risposta, immediata e stupida, dei tifosi lariani è una palla di neve ghiacciata che colpisce alla nuca il guardalinee Papa, facendolo crollare al terreno. Con il Sinigaglia squalificato per quattro turni dopo la sceneggiata del pubblico comasco contro l'Udinese, ecco un degno replay. In arrivo una multa, senor Preziosi. Dallo spettacolo inqualificabile sugli spalti a quello, decisamente migliore, in campo.
Meglio in Como, abbiamo detto, che si giova al meglio dell'inserimento del neo-acquisto Caccia. E la cosa è logica, perché l'ex piacentino, a differenza di quanto accadeva prima, riesce a giostrare al meglio come boa offensiva e permette alla mediana comasca di arrivare nei pressi dell'area avversaria con più facilità. Tanto basta a mettere in crisi l'Atalanta: dopo un destro al volo di Doni all'11' in campo è quasi solo Como. Al 17' una percussione di Corrent è mortificata da un fallo di Dabo. Caccia s'incarica del tiro e costringe Taibi ad un intervento sotto l'incrocio dei pali. Otto minuti dopo ancora Caccia impegna Taibi dopo una bella discesa. Il gol sembra nell'aria ed in effetti arriva, sia pure in maniera fortunosa, nel finale di tempo. Su una respinta a pugni chiusi di Taibi, Corrent rimette il pallone in area, e Bjelanovic, di destro, porta in vantaggio i lariani.
Sotto di una rete l'Atalanta sembra risvegliarsi e comincia la ripresa con maggior vigore. Al 52' Brunner è bravissimo ad opporsi ad un colpo di testa di Berretta, ma non può nulla, un minuto dopo, sul destro dal limite di Foglio. Il pareggio ridesta i lariani, che al 57' va vicina al vantaggio ancora con Bjelanovic, cui si oppone Taibi. La gara prosegue cpsì con molti ribaltamenti di fronte, ma poche occasioni. Il Como preme, ma non riesce a trovare il vantaggio. L'Atalanta resiste anche in dieci (all'80' espulso Zauri per doppia ammonizione) e conquista un punto importante nella corsa alla salvezza. Il Piacenza resta a due punti, ma dopo il pari di Torino, Vavassori trova un altro punto esterno e respira. Domenica ospita la Roma: e questa volta serve un successo.
Como (3-5-2): Brunner; Tarantino, Stellini, Juarez; Benin (61' Rossi), Cauet, Pecchia, Allegretti, Binotto (86' Carbone); Bjelanovic, Caccia. All. Fascetti.
Atalanta (4-4-2): Taibi; Foglio, Natali, Sala, Zauri; Zenoni, Berretta, Dabo, Doni (90' Tramezzani); Rossini, Comandini (81' Inacio Pià). All. Vavassori.
Arbitro: Treossi di Forlì
Reti: 47' Bjelanovic (C), 53' Foglio (A)
Ammoniti: Sala, Foglio (A)
Espulsi: Zauri, per doppia ammonizione
