A Udine vincono freddo e noia
Al "Friuli" 0-0 e poche occasioni
Finisce senza reti il match tra Udinese e Perugia: 0-0 al Friuli dopo un incontro che ha riservato qualche emozione solo nella ripresa. Nel primo tempo, fatta eccezione per un'occasione di Blasi, noia e gioco confuso a centrocampo l'hanno fatta da padrone, mentre nei secondi 45 minuti, anche grazie all'entrata in campo di Miccoli da una parte e Warley dall'altra, si è registrata almeno qualche occasione sia sul fronte dei padroni di casa che da quello degli umbri.
La partita La ripresa vede le due squadre recitare lo stesso copione: molta corsa, molto impegno, un po' più di convinzione da parte dell'Udinese, ma niente di realmente segnalabile ai fini della cronaca. A dare un'emozione all'infreddolito pubblico ci pensa De Sanctis, che al 15' non trova niente di meglio che sparare un rinvio sulla schiena di Caracciolo: la sfera, per sua fortuna, rotola senza danni sul fondo. Cosmi si deve annoiare al pari di tutti i presenti e decide di buttare nella mischia il claudicante Miccoli (a fargli posto lo stanco Vryzas), mentre Spalletti decide di mettere dentro uno che abbia un po' più di idea su che cosa sia una porta: dentro Warley, fuori Pieri e arretramento di Jankulovski a centrocampo. Guarda caso, l'entrata in campo di due che di mestiere fanno l'attaccante vivacizza un po' l'incontro e, nella fetta restante del match, si annota finalmente qualcosa. Apre le danze l'Udinese, che prima ci prova con Alberto e quindi con Jorgensen, che ha un'impennata improvvisa: a dirgli di no è un reattivo Sebastiano Rossi. I friulani cercano con sempre maggiore convinzione il colpo vincente, ma ovviamente rischiano la loro parte: al 35', Grosso mette in mezzo e Tedesco, a due passi dalla porta, non ci arriva per un soffio. Il finale, che vede uscire per infortunio Rossi, è di marca bianconera: ma Kalac, entrato al posto dell'ex portierone rossonero, da ampio significato alla sua breve presenza in campo respingendo da campione un colpo di testa di Warley. Giusto così, in fondo: tre punti per 20-25 minuti giocati bene sarebbero stati per l'Udinese un premio eccessivo.
Udinese-Perugia può essere un buon esempio di una teoria ormai comprovata: i moduli offensivi contano fino a un certo punto, senza gente davanti che veda la porta nascono partite al cloroformio o quantomeno a serio rischio 0-0. Da una parte c'era il 3-4-3 di Spalletti: un attaccante di ruolo solo (Muzzi), ma a fianco Jankulovski e Jorgensen molto avanzati rispetto al solito; dall'altra, un Cosmi convinto di giocarsi le sue carte nonostante il forfait dell'ultimo minuto di Miccoli: il mini-bomber non sta bene e il tecnico perugino opta per la coppia Caracciolo-Vryzas. Alla fine del primo tempo, il taccuino vede una sola occasione da gol: la crea il Perugia al 35' grazie a Blasi, uno dei migliori in campo: l'esterno già preso dalla Juventus scarica per tre volte verso la porta friulana e si vede negare il gol, nell'ordine, da Kroldrup, De Sanctis e Sensini. Detto che un'occasione da rete non è certo un gol, la tripla conclusione di Blasi è perlomeno la giusta indicazione di un Perugia che ha provato a fare qualcosina di più dei padroni di casa. Vryzas si impegna, un paio di volte chiama all'intervento De Sanctis: il collega dell'udinese, Sebastiano Rossi, passa invece una prima parte di pomeriggio a rischio ibernazione, vista la temperatura del Friuli.
Udinese-Perugia 0-0
Udinese (3-5-2): De Sanctis, Bertotto, Sensini, Kroldrup, Pieri (13' st. Warley), Pizarro, Pinzi, Alberto, Jorgensen, Jankulovski (40' st. Gemiti), Muzzi. All. Spalletti.
Perugia (3-5-2): Rossi (42' st. Kalac), Sogliano (21' st. Rezaei), Di Loreto, Milanese, Ze Maria, Tedesco, Obodo, Blasi, Grosso, Caracciolo, Vryzas (17' st. Miccoli). All. Cosmi.
Arbitro: Cassara' di Palermo
Ammoniti: Pizarro (gioco non regolamentare) Grosso, Obodo, Di Loreto, Caracciolo (gioco falloso)
