Milan, la festa per le vie della città
Campionato, poker della Lazio al Genoa
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Milano si è tinta di rossonero per la festa per lo scudetto del Milan. Il pullman con la squadra, nel pomeriggio, ha porteto i campioni d'Italia in giro per le strade della città, invasa da migliaia di tifosi in festa. Il "tour" è terminato in piazza Duomo, gremita dai sostenitori del Diavolo. E la festa non è proseguita allo stadio, dove i rossoneri hanno liquidato 4-1 il Cagliari. San Siro era tutto esaurito.
Sul bus col tetto scoperto che ha preceduto quello dei giocatori del Milan nel corteo di festeggiamento per lo scudetto da via Turati a Piazza Duomo a Milano era seduto tra gli altri anche Roberto Lassini, il candidato del Pdl alle prossime elezioni comunali indagato per i manifesti anti pm. L'ex sindaco di Turbigo ideatore dei manifesti ''Via le Br dalle procure'' ha assistito al trionfo del Milan sulle strade di Milano da una posizione privilegiata, assieme ai supporter piu' vicini alla societa'. Tra la folla festosa rossonera anche Tiziana Maiolo, che ha assunto la presidenza dell'associazione 'Dalla parte della democrazia' di Roberto Lassini. ''Io sono milanista dalla nascita - ha detto Maiolo - e questa volta Berlusconi non c'entra nulla. Il presidente della squadra che ha vinto piu' titoli al mondo e' giusto che sia orgoglioso, che c'entra il silenzio elettorale? L'importante e' che oggi non faccia comizi''
Berlusconi: "Milan sempre padrone del campo"
Nel corso dei festeggiamenti per lo scudetto, èstato mostrato anche un brano del video girato in occasione del 25° anniversario della presidenza di Silvio Berlusconi, celebrato nello scorso febbraio. "Il Milan deve essere sempre padrone del campo e mostrare un gioco spettacolare sia in casa sia in trasferta, dimostrando sempre lealtà con gli avversari". Lo spettacolo al Meazza si è poi concluso poco prima di mezzanotte con uno show di giochi d'artificio.
LA PARTITA: MILAN-CAGLIARI 4-1 (Robinho 2, Gattuso, Seedorf, Cossu)
Il Milan fa dunque festa a San Siro per lo scudetto conquistato sette giorni prima e si congeda dal proprio pubblico con un perentorio 4-1 rifilato a un Cagliari ormai da tempo in vacanza e alla quarta sconfitta consecutiva. Allegri concede spazio a Yepes in difesa, con Nesta tenuto a riposo; a centrocampo spazio a capitan Ambrosini e a Emanuelson con Gattuso. Con Boateng squalificato, Seedorf agisce dietro le punte che sono Pato e Robinho, torna in panchina dopo il lungo infortunio Pippo Inzaghi, mentre Ibrahimovic va in tribuna per un problema alla caviglia. Donadoni si affida in avanti ad Acquafesca, coadiuvato da Lazzari e dal rientrante Cossu; in difesa Perico recupera in tempo di record e Agostini viene confermato a sinistra. Come prevedibile il ritmo e' lento ma si registrano interessanti fiammate improvvise che rendono il match gradevole. Il primo brivido al 4' con una conclusione dalla distanza di Naingollan, palla alta di poco. I sardi si fanno vedere ancora all'8' con un destro di Lazzari sul quale chiude bene la difesa rossonera. La festa e' soprattutto sugli spalti con il pubblico che occupa la scena facendo la ola. Al 13' ottima uscita di Agazzi su Pato lanciato a rete dopo aver superato Astori. Ma e' ancora il Cagliari pochi secondi dopo a sfiorare la rete con Acquafresca che, appostato con Missiroli nell'area piccola, alza troppo il pallone messo in mezzo da Lazzari. Al 16' la risposta del Milan con un destro di Robinho, ma Agazzi si fa trovare prontissimo nella respinta. Al 22' Milan in vantaggio con una bella giocata di Robinho che si fa spazio da destra, si accentra e con una conclusione a girare infila il pallone nell'angolino alla sinistra del portiere. La difesa del Cagliari si concede troppe licenze e al 24' arriva il raddoppio: Agazzi esce ancora su Pato, respinge di piede ma trova la testa di Gattuso che fortunosamente insacca. Al 29' Abate dice di no a un sinistro di Agostini, mentre al 34' Pato, a tu per tu con Agazzi, gli consegna praticamente il pallone tra le mani. Al 35' il tris Pato taglia per Robinho, il brasiliano con il destro supera Agazzi in uscita. Al 38' il Cagliari accorcia le distanze con Cossu che raccoglie un lancio di Naingollan, si porta il pallone dal destro al sinistro lasciando sul posto Yepes e infilando Abbiati sul palo piu' lontano guadagnandosi i meritati applausi. Nel secondo tempo all'11' destro potente e angolato di Perico su punizione e gran parata di Abbiati in tuffo. Al 18' su cross di Agostini sfiora il gol Acquafresca in anticipo su Yepes. Al 32' il quarto gol del Milan con Clarence Seedorf che sfrutta un assist in verticale di Pirlo e infila Agazzi alla sua sinistra. Al 37' arriva il momento del ritorno in campo di Pippo Inzaghi sottolineato dall'ovazione del pubblico.
Il Grifone si schiera con tre punte: Boselli, eroe del derby, parte per la prima volta dall'inizio, con Palacio e Floro Flores ai lati. Ed è in fatti il Genoa a fare la partita contro una Lazio che appare frastornata dalla sconfitta di Udine. Ma i biancocelesti trovano subito il gol: al sesto l'ex di turno Biava infila Eduardo su azione da calcio d'angolo. Ma il Genoa non sta a guardare: all'11esimo arriva il pareggio dei rossoblù. Insistita azione di Floro Flores in area, palla a Boselli che tira. Muslera ci arriva, ma Palacio realizza a porta vuota il suo ottavo gol stagionale. Lazio sotto shock: fischi dei tifosi sia per i proprio giocatori che per gli avversari. Al 24esimo Dainelli non ci arriva per un pelo: in campo sembra esserci solo il Genoa. Il primo tempo si chiude così, tra i fischi dei tifosi. Partita brutta, meglio il Genoa.
L'intervallo suona la sveglia alla Lazio, che parte subito forte. Al 46esimo Rocchi spara alto da centro area. Ma il Genoa non sta a guardare: sul rovesciamento di fronte Palacio si invola sulla destra e cerca in mezzo Boselli, la palla arriva a Kucka che spara un missile centrale, alzato sopra la traversa da Muslera. Genoa ancora pericoloso con Floro Flores che serve un ottimo pallone a Palacio che non aggancia. E sul rinvio di Muslera, al 51esimo, arriva il gol della Lazio: buco di Dainelli e Rocchi segna infilando Eduardo. Tre minuti dopo terzo gol della Lazio: questa volta è una prodezza di Hernanes che di testa trova l'angolino. Dieci minuti dopo il quarto gol, ancora con Hernanes: Zarate dal fondo mette in mezzo, il Profeta piazza la palla nell'angolino. La Lazio non si ferma: Zarate sfiora il quinto gol. Nel Genoa ci prova solo Floro Flores, ma Muslera gli dice di no, almeno fino all'88esimo, quando corregge in rete un diagonale di Criscito. Finisce così: la Lazio sale a 63 punti e aspetta Udinese e Roma.
