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TRI-P, viaggio visionario nel suono contemporaneo: il festival alla Triennale

Protagonisti a Milano della terza edizione da Andrew Bird a Mike Patton

TRI-P, viaggio visionario nel suono contemporaneo: il festival alla Triennale

Torna il festival TRI-P, sempre alla Triennale di Milano, per la terza edizione. Prendendo le mosse dal tema conduttore della XXII Triennale "Broken Nature", la rassegna approfondisce attraverso la musica i legami che uniscono gli uomini all’ambiente naturale. Tra i protagonisti che saliranno sul palco il songwriter Andrew Bird, i Tuareg del desert-rock Tinariwen, e l'incontro tra Calexico e Iron & Wine, ancora insieme dopo quattordici anni. Ma ci sarà anche Mike Patton con il progetto Mondo Cane, per un evento fuori dalle mura della Triennale, al Teatro degli Arcimboldi, il 2 settembre.

Si parte il 26 giugno con Andrew Bird. Violinista, songwriter, fischiatore provetto, è un personaggio eclettico per natura. Il suo percorso atipico si è srotolato attraverso il cantautorato indie americano, tra guizzi letterari, irriverenza e una leggerezza invidiabile. Il suo ultimo disco si intitola ironicamente "My Finest Work Yet" (e gli intenti autoironici sono evidenti sin dalla copertina, che fa il verso a "La Morte di Marat" di Jacques-Louis) .

Si prosegue il 2 luglio con i Tinariwen. Robert Plant ha dichiarato che ascoltarli è come calare il secchio in un pozzo profondo. È dal 1980 che questi formidabili musicisti Teuareg, apparentemente destinati a suonare solo ai matrimoni e ai battesimi, sono diventati i portabandiera di una giusta lotta contro i governi centrali, repressivi e dispotici. Attraverso un suono ipnotico, lirico, amarissimo, ha negli anni fatto conoscere la causa dei Tuareg ai palcoscenici di tutto il mondo, suscitando l’ammirazione di artisti come Damon Albarn e Thom Yorke.

Il 22 luglio tornano a calcare lo stesso palco i Calexico e Sam Beam, alias Iron & Wine. La band tex-mex di Tucson e il cantautore statunitense avevano già suonato insieme in un disco, correva l’anno 2005 e il lavoro era "In the Reins". Ora “il deserto torna a incontrare la palude”, ha scritto MoJo, ed entrambi promettono faville. Infatti hanno fatto squadra di nuovo per la realizzazione dell’album collaborativo “Years to Burn”, in uscita il 14 giugno. Nuove storie, nuove canzoni, un disco che raccoglie questi "anni da bruciare". Da un lato i Calexico con il loro tocco cinematico da frontiera e le storie di polvere tra Messico e Arizona. Dall’altro Sam Beam, un folksinger fiabesco come pochi.

Anche quest’anno il festival un evento fuori dalle mura della Triennale e sarà il concerto di Mike Patton il 2 settembre al Teatro degli Arcimboldi per TRIP OFF. Storico leader dei Faith No More, è da sempre un fan del nostro Paese, e il suo progetto Mondo Cane punta alla rivisitazione personale de grandi successi della musica italiana. Sarà un viaggio nel tempo, caratterizzato dal tocco sperimentale del singer californiano, e una sfida ai nostri grandi classici: da Gino Paoli, a Luigi Tenco, passando per Fred Buscaglione e Fred Bongusto.

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