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Gigi Proietti, i 75 anni di un artista "Mandrake"

Il poliedrico attore romano ha interpretato personaggi cult come il Bruno Fioretti di "Febbre da Cavallo" e "Il Maresciallo Rocca", ma oggi si dedica alla tv

Gigi Proietti, i 75 anni di un artista "Mandrake"

Gigi Proietti compie 75 anni, un compleanno importante per l'artista, tra i più completi del panorama nazionale. Nato cantante, diventato tra i più grandi attori d'Italia, Proietti ha dato vita a personaggi divenuti cult, come il "Mandrake" di "Febbre da Cavallo" o "Il Maresciallo Rocca" della tv. Tornato sul piccolo schermo nella sua seconda esperienza di giudice, l'artista si è fatto notare di recente per alcune dichiarazioni sulla sua città: Roma.

Gigi Proietti, i 75 anni di un artista "Mandrake"

Pochi giorni fa Gigi Proietti ha preso posizione sulle vicende di Roma, in particolare rispondendo alle dichiarazioni di Raffaele Cantone sugli "anticorpi" che la città non ha più, rispetto a una Milano divenuta capitale morale. "La facessero capitale, poi se famo due risate", ha ironizzato l'attore che dopo l'apparizione nell'ultimo cinepanettone "Ma tu di che segno 6?" è tornato in tv in veste di giudice a "Tale e quale show".

La carriera di Gigi Proietti è però ricchissima. L'attore ha alle spalle circa 45 film e 33 tra show e serie tv, tanti spettacoli teatrali e decine di esperienze da doppiatore. Senza contare le parentesi da regista e scrittore.

Gli esordi sono da menestrello e risalgono ai primi Anni Sessanta, quando Proietti inizia a esibirsi come cantante con la sua chitarra. Studia recitazione e dà avvio alla sua carriera teatrale, sotto la guida di Giancarlo Cobelli. Il debutto al cinema, se si eccettua una piccola partecipazione al film del 1955 "Il nostro campione", arriva nel 1964, ne "Se permettete parliamo di donne" di Ettore Scola. Di lì in poi lavora con decine di grandi registi, a ritmi forsennati. L'attore gira, tra gli altri, "La ragazza del bersagliere" (1967) di Alessandro Blasetti, "La matriarca" (1968) di Pasquale Festa Campanile, "Una ragazza piuttosto complicata" (1969) di Damiano Damiani e "L'urlo" (1970) per la regia di Tinto Brass. Durante gli Anni Settanta, Proietti gira ben 20 film, tra cui "La virtù sdraiata" (1969) di Sydney Lumet, "Brancaleone alle crociate" (1970) e "La mortadella" (1971) di Mario Monicelli, "Bordella" (1976) di Pupi Avati, fino al grandissimo successo riscosso nel 1976 con "Febbre da cavallo" di Steno. Il suo Bruno Fioretti, alias "Mandrake" entra nella storia della commedia italiana.

Nel frattempo continua la sua attività in teatro da attore e, dal 1978, in veste di direttore artistico del Teatro Brancaccio di Roma. Debutta anche in tv, prima in alcuni sceneggiati, poi come presentatore di varietà con "Fantastico 4" (1983) e "Di che vizio sei?" (1988). Gli Anni Novanta sono quelli in cui Gigi Proietti indossa la divisa più famosa della tv quella de "Il Maresciallo Rocca", che lo vedrà impegnato dal 1996 al 2005 e brevemente nella miniserie del 2008. La serie diretta da Giorgio Capitani è un successo straordinario e regala a Proietti una nuova vetrina.

Negli Anni Duemila, l'attore gira diversi film con Carlo Vanzina, da "Febbre da cavallo – La mandrakata", nel 2002, a "La vita è una cosa meravigliosa" del 2010. Sono gli anni delle commedie leggere e dei cinepanettoni, ma parallelamente l'artista continua a portare in teatro i suoi spettacoli, l'ultimo è "Cavalli di battaglia" in scena nei mesi scorsi all'Auditorium Parco della Musica di Roma.

Sposato dal 1967 con la guida turistica svedese Sagitta Alter, Proietti ha due figlie, Susanna e Carlotta.

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