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Un rapporto genitori-figli tutto da ridere con Paolo Cevoli ne "La sagra famiglia"

E' in scena dal 18 al 20 novembre, al teatro Manzoni di Milano, "La sagra famiglia", il nuovo spettacolo di Paolo Cevoli. Dopo aver girato l'Italia con "La Bibbia" (oltre 140 repliche in due stagioni), l'attore romagnolo porta a teatro il rapporto genitori-figli, vero dramma della nostra epoca. Ma forse questo problema esisteva già al tempo dei cavernicoli. E gli antichi romani, i greci, gli ebrei facevano i compiti ai loro figli? Paolo Cevoli racconta la sua storia personale di padre e di figlio paragonata con ironia e leggerezza ai grandi classici. Edipo, Ulisse, Achille, Enea e compagnia bella. Fino ad arrivare a Dio in persona con Mosè e il popolo ebraico. E il figliol prodigo, un giovane scavezzacollo che, nonostante tutto, il Padre ha riaccolto a braccia aperte. Addirittura uccidendo il vitello grasso, il quale, poverino, che colpa ne aveva? Per dire cose serie senza prendersi sul serio. Per raccontare la Sagra famiglia. Che come tutte le Sagre di paese, soprattutto in Romagna, finiscono sempre in ridere.

Un rapporto genitori-figli tutto da ridere con Paolo Cevoli ne "La sagra famiglia"

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E' in scena dal 18 al 20 novembre, al teatro Manzoni di Milano, "La sagra famiglia", il nuovo spettacolo di Paolo Cevoli. Dopo aver girato l'Italia con "La Bibbia" (oltre 140 repliche in due stagioni), l'attore romagnolo porta a teatro il rapporto genitori-figli, vero dramma della nostra epoca. Ma forse questo problema esisteva già al tempo dei cavernicoli. E gli antichi romani, i greci, gli ebrei facevano i compiti ai loro figli? Paolo Cevoli racconta la sua storia personale di padre e di figlio paragonata con ironia e leggerezza ai grandi classici. Edipo, Ulisse, Achille, Enea e compagnia bella. Fino ad arrivare a Dio in persona con Mosè e il popolo ebraico. E il figliol prodigo, un giovane scavezzacollo che, nonostante tutto, il Padre ha riaccolto a braccia aperte. Addirittura uccidendo il vitello grasso, il quale, poverino, che colpa ne aveva? Per dire cose serie senza prendersi sul serio. Per raccontare la Sagra famiglia. Che come tutte le Sagre di paese, soprattutto in Romagna, finiscono sempre in ridere.