Attimi di tensione al Taormina Film Festival. La star della kermesse, Robert De Niro, è stata infatti coinvolta in un inedito dibattito politico sulla mafia, del tutto inaspettato. "Non voglio essere coinvolto nella politica italiana ma sono convinto che dobbiate combattere una guerra", ha detto l'attore. De Niro è stato poi avvicinato da un giovane che, tra l'imbarazzo dei presenti, gli ha mostrato alcune foto e parlato di Cosa Nostra.
A Robert De Niro non sono state risparmiate domande sull'attualità politica italiana. L'attore ha ammesso candidamente di non conoscere granché della legge in discussione sulle intercettazioni e la libertà di stampa ma, riferendosi all'affermazione di Silvio Berlusconi sul fatto che le fiction sulla mafia abbiano danneggiato il nostro Paese, ha preso espresso un'opinione chiara. "In Italia dovete combattere una guerra contro la mafia", ha detto l'attore, che poi si è reso protagonista di un fuori programma al termine della lezione magistrale tenuta al Taormina Film Festival.
Un giovane, visibilmente emozionato e impacciato, ha messo in evidenza che nel suo comprensorio, a Gela (Caltanissetta) enclave di alta mafia, "da un paio di anni stanno accadendo cose strane, Cosa Nostra è riemersa". All'attore, attento e partecipe nonostante un iniziale disorientamento, il giovane ha detto di voler dare i racconti che sta assemblando su questi fatti. Si è quindi avvicinato al palco con due foto in bianco e nero che ha consegnato all'attore e nelle quali sono ritratti, a suo dire, uno zio e due cugini, "che non ci sono più", ha scandito. De Niro ha brevemente guardato le istantanee restituendole poi all'interlocutore con palese sentimento di solidarietà.
