spettacolo

Oscar, l'Italia sceglie Tornatore

"La sconosciuta" corre per Hollywood

26 Set 2007 - 15:30

E' "La sconosciuta" di Giuseppe Tornatore il film italiano candidato per corsa all'Oscar come miglior film straniero. All'ottava votazione della commissione, la pellicola di Tornatore si è imposta per otto voti a sette su "Mio fratello è figlio unico" di Daniele Luchetti.

"La Sconosciuta" di Giuseppe Tornatore arriva a quasi sei anni di distanza da Malena. Lei è Xenia Rappoport, interprete russa di scuola teatrale, che è arrivata in Italia dall'Ucraina. O forse è tornata, dopo alcuni anni, per chiudere un conto. Con l'aiuto di un portinaio interessato (Haber), trova lavoro presso la famiglia Adacher, una coppia di orafi con una figlia affetta da una cronica incapacità di difendersi. Irena si occupa della piccola, la conquista e le insegna a reagire.
Sembra cominciare a trovar pace, ma ecco che si ripresenta il male che ha deciso del suo passato e che ha le sembianze dell'aguzzino Muffa (Placido).
Nel cast Michele Placido, Claudia Gerini, Piera Degli Esposti, Alessandro Haber, Clara Dossena, Ángela Molina e Margherita Buy.

Il titolo del film sarà comunicato all'Academy entro il 1 ottobre. Se poi entrerà nella prestigiosa short list è un altro discorso: l’anno scorso, "Nuovomondo", reduce da un Leone di Venezia, non riuscì a farcela.

"Quello che è più piaciuto al pubblico è stata sicuramente la figura femminile, una donna dei nostri tempi, con la sua voglia di redenzione e di ricostruire una femminilità negata'' dic Giuseppe Tornatore  già vincitore di un Oscar con Cinema Paradiso, parlando del suo film. ''Il fatto che sia stato costruito sullo stilema del noir ha secondo me facilitato la resa del film e ha reso più avvincente questo personaggio d'eroina dei nostri tempi. La parte noir è insomma servita a rendere più facile l'approccio ai temi del film''.
"Avere la terza candidatura, mi fatto piacere - dice Tornatore - anche se in genere a queste cose non ci penso troppo specie ora che sono annegato nel lavoro del mio prossimo film. Insomma, non ho avuto tempo per fantasticare su questa cosa e anzi pensavo che la notizia della nomination si sapesse solo a fine mese''. 

Sull'accoglienza del film da parte del pubblico americano dice: ''Non sono una specialista in queste cose, ma una cosa la posso dire le proiezioni che abbiamo fatte all'estero, anche negli Stati Uniti, sono andate tutte bene e hanno avuto una reazione molto buona. E cosi' spero e mi auguro che davvero piaccia''.